Adesso è “guerra” tra Maratone: Padova e Treviso calendarizzate insieme il 20 settembre

di Redazione PadovaSport.TV

Dopo essere stata spostata al prossimo 20 settembre, sullo svolgimento della XXI Padova Marathon si profila un altro ostacolo: la contemporaneità con la 42 km di Treviso. La maratona trevigiana si sarebbe dovuta disputare proprio oggi, ma vista l’emergenza Coronavirus gli organizzatori avevano deciso di spostarla: il 3 marzo scorso avevano inviato alla Fidal veneta la richiesta di slittamento al 20 settembre, e l’organismo regionale aveva inoltrato la richiesta alla Fidal nazionale per ottenere il nulla osta. Oltre due settimane dopo, per l’esattezza il 19 marzo, Assindustria annunciava in un comunicato lo spostamento della sua manifestazione principale esattamente al 20 settembre. La richiesta arrivava sul tavolo di Cristian Zovico, Presidente regionale Fidal. “Mi sono subito reso conto della sovrapposizione – spiega Zovico, interpellato dal Gazzettino – due eventi di questo livello non possono, per le regole vigenti, svolgersi lo stesso giorno a 30 km di distanza l’uno dall’altro. Ma la decisione ultima spetta al consiglio federale  della Fidal”. Per ora non è stata presa alcuna decisione, ma una delle due maratone dovrà per forza essere spostata di nuovo, difficile che possano coesistere lo stesso giorno. “Non avevamo alternative – spiega Leopoldo Destro, numero uno di Assindustria – il 20 settembre era l’unica data possibile. Prato della Valle è impegnato per tutto l’autunno con le manifestazioni tradizionali cui si aggiungono quelle dovute a “Padova Capitale del Volontariato”. D’altra parte i nostri rapporti con gli organizzatori trevigiani sono buoni, per cui troveremo senz’altro una soluzione come richiesto dalla Fidal nazionale. Resta il fatto che noi comunque svolgeremo la nostra manifestazione, anche se la Fidal non dovesse accogliere la nuova calendarizzazione”. Per l’assessore Diego Bonavina, sarebbe stata comunque Padova a muoversi prima per lo slittamento al 20 settembre: “La nostra interlocuazione con la Fidal è iniziata ben prima che Treviso annunciasse lo spostamento di data. Io ho scritto personalmente una lettera ad Alfio Giomi (presidente nazionale Fidal, ndr) spiegandogli le nostre ragioni”. Una situazione delicata che sta creando qualche imbarazzo, ma è anche vero che in una situazione straordinaria come quella attuale, sarà necessario rendere i regolamenti meno stringenti.

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