Assindustria Sport, il Colbachini riapre i cancelli dal 4 maggio: i dettagli

di Redazione PadovaSport.TV

Il Dpcm del 26 aprile prevede la graduale ripresa degli allenamenti da lunedì 4 maggio. Il che significa che anche il Colbachini potrà riaprire i cancelli, sia pure per un numero limitato di atleti. «L’impianto riaprirà per i nostri atleti di interesse nazionale e per quelli delle altre società che faranno richiesta: in queste ore stiamo stilando un primo elenco», spiega Ruggero Pertile, Direttore tecnico di Assindustria Sport, società che gestisce lo stadio padovano di Piazza Azzurri d’Italia. «Come specificato dalla Fidal, si tratta degli atleti che hanno conseguito lo standard di qualificazione per i campionati italiani o che sono saliti sul podio ai Tricolori indoor 2020. Sono raccolti soprattutto nelle categorie junior e promesse, quello che è il cuore della nostra realtà».

Il decreto precisa che le sedute sono consentite “nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse”. «Gli atleti dovranno presentare un’autocertificazione e, una volta al campo, osserveranno determinate regole di comportamento. Gli impianti saranno costantemente sanificati e loro dovranno rispettare le distanze dagli altri e utilizzare i propri attrezzi. La palestra rimarrà chiusa e chi utilizzerà attrezzi della società lo farà con i guanti in lattice e usando i disinfettanti di cui la struttura sarà fornita».

Questo per gli atleti di interesse nazionale. E gli altri? «Dovranno ancora aspettare per tornare al campo. Gli amatori possono correre per conto proprio, ma senza assembramenti. Tutti, giovani e meno giovani, in queste settimane si sono allenati a casa e continueranno a farlo, seguendo i programmi che hanno preparato i nostri tecnici sfruttando le piattoforme online, come Zoom. Come sapete, ora è possibile andare a correre, ma sempre in solitario. Immagino che da giugno i permessi si allargheranno, di sicuro terremo sempre conto delle direttive che arrivano dalle autorità e dalla Federazione. Per quanto riguarda la ripresa delle gare attendiamo i calendari, al momento le manifestazioni internazionali sono state rinviate al 2021: penso ad esempio ai Mondiali juniores in Kenya, a cui avrebbe dovuto partecipare la nostra Veronica Zanon».

Tra le novità degli scorsi giorni, la proroga al 2021 della validità dei tesseramenti delle categorie promozionali (Esordienti, Ragazzi, Cadetti) sottoscritti per l’anno 2020. «Una decisione opportuna, quella presa dalla Fidal, e per certi versi un segnale di speranza per la ripresa del movimento nazionale, considerando che il settore giovanile difficilmente tornerà all’attività nel 2020».

Da ex azzurro, oltre che da tecnico, Pertile dà anche una lettura personale all’ultimo Dpcm. «Non nascondo che il 4 maggio è atteso come una liberazione, i ragazzi sono stanchi di rimanere a casa. E poi, non dimentichiamo che lo sport aiuta ad alzare le difese immunitarie: l’attività fisica fa solo bene e credo che la demonizzazione dei podisti a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane sia stata eccessiva, anche perché il runner medio, in genere, esce per conto suo, fa il suo giro e rispetta le regole. Capisco che dopo le restrizioni che ci sono state potessero essere mal visti da chi non poteva uscire, ma a mio avviso il problema sono gli assembramenti, non l’attività di per sé».

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