Italian Coffee Petrarca, parla Morlino: “Tante idee per la prossima stagione, tra cui la seconda squadra”

Italian Coffee Petrarca, parla Morlino: “Tante idee per la prossima stagione, tra cui la seconda squadra”

di Redazione PadovaSport.TV

In questa fase interlocutoria tra la stagione 2019-2020, sospesa ma non ancora definitivamente, e quella a venire, l’Italian Coffee Petrarca non rimane con le mani in mano. Di lavoro ce n’è tanto e lo descrive il presidente Morlino. “Mi sento quasi quotidianamente con il Mister Giampaolo, stiamo già impostando il lavoro della squadra maggiore in Serie A – afferma Paolo Morlino – La conclusione anticipata dell’annata ci ha permesso di analizzare quello che avevamo fatto quest’anno, prima ancora di concentrarci sulla pianificazione della prossima stagione. Ci siamo rivisti assieme, anche se a distanza, tutte le gare del  campionato focalizzando le cose che sono andate bene e anche quelle che sono andate meno bene. Sono state serate di lavoro molto costruttivo”.
Una parte dei giocatori è ancora sotto contratto. “In effetti con alcuni di loro c’è la prospettiva concreta di continuare assieme. Però devo dire che non abbiamo deciso niente di definitivo per nessuno. Li ringrazio comunque tutti per l’impegno e l’atteggiamento positivo, cui va aggiunto il fatto che la squadra non è mai stata in zona retrocessione: siamo sempre stati in zona salvezza oppure tutt’al più in zona play-out, e questo la dice lunga sul fatto che, pur facendo fatica, abbiamo detto la nostra in campionato”. La prossima stagione potrebbe portare alcune novità per la Serie A. “E’ vero. Potrebbe esserci un campionato a 20 squadre, forse con 2 gironi. Su questo aspetto staremo a vedere. Potrebbe esserci anche la liberalizzazione dell’impiego dei calciatori e non sarebbe un male. Mi auguro che la Divisione Calcio a 5 decida in fretta, per permetterci di programmare con un minimo anticipo”. Ci sono tante idee in cantiere anche per l’Italian Coffee Petrarca. “Al momento stiamo lavorando sul budget. Chiusa questa fase capiremo quali potranno essere le nostre potenzialità per la prossima stagione. C’è un progetto che mi piacerebbe sviluppare in particolare, ma è evidente che servono risorse aggiuntive. Mi riferisco al fatto di coltivare una seconda squadra da collocare, magari non subito, tra C1 e B. Questa squadra ci potrebbe permettere di preparare i giocatori per la squadra maggiore in Serie A”. È un modello di lavoro che comincia a prendere piede anche nel calcio a 11. “Sono situazioni differenti, però alcuni concetti sono accostabili. Mi piacerebbe sviluppare questo progetto. Bisognerebbe individuare degli interlocutori affidabili con cui ragionare. Ho già avuto una chiaccherata con una società di serie C2 di un’altra provincia però preferirei individuare una piazza un pò più vicina”.

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