Kioene Padova, anche Leonardo Ferrato passa in prima squadra: “Una grande opportunità”

Kioene Padova, anche Leonardo Ferrato passa in prima squadra: “Una grande opportunità”

di Redazione PadovaSport.TV

Sarà Leonardo Ferrato il secondo palleggiatore della Kioene Padova 2020/21. Altra promozione dal settore giovanile in casa bianconera, che questa settimana annuncerà inoltre le ultime pedine per completare la rosa che affronterà il prossimo campionato di Superlega. Nato il 25 dicembre 2001 a Monselice (PD) – dopo aver mosso i primi passi nella PGS Carrarese – Ferrato è arrivato alla Kioene nel 2014, giocando dalla categoria Under 14 fino alla serie B. Nonostante la giovane età, sono molti i premi da lui vinti anche con le Nazionali di categoria. Dalla vittoria dell’European Youth Olimpic Festival che si è svolto a Baku nel 2019, passando per il campionato Europeo Under 17 e il bronzo agli Europei Under 18 nel 2018 (ottenendo tra l’altro il premio come miglior palleggiatore della competizione). Convocato nel 2018/19 in prima squadra in occasione nella prima sfida di regular season contro la Cucine Lube Civitanova, da quest’anno ci sarà la promozione definitiva nel roster guidato da coach Jacopo Cuttini. «Il coach ha detto che ci sarà tanto da lavorare, più di altre squadre – dice Ferrato – ed è giusto così. Per me è un grande orgoglio poter far parte della Kioene Padova dato che sono qui da diversi anni. Le motivazioni non mancheranno».
Come stai trascorrendo questi giorni?
«Ho appena concluso l’esame di maturità al liceo scientifico Nievo a Padova e ora sto progettando il mio futuro sia a livello sportivo, sia a livello di studi. Infatti ho deciso che m’iscriverò all’università ma sto ancora cercando di capire quale sia la facoltà che possa fare al mio caso. Ovviamente rimarrò nell’ambito scientifico».
Parlando di pallavolo, invece, passi dalla serie B ad essere il compagno di squadra di Kawika Shoji…
«Nell’ultima stagione di serie B stavamo ribaltando ogni pronostico dato che avevamo inanellato una serie di vittorie importanti, poi il Covid-19 ha interrotto tutto. Questo lungo periodo di stop però mi ha dato nuovi stimoli e la voglia di tornare ad allenarmi con ancora più convinzione di prima. Shoji lo conosco solo da “spettatore” ma è di sicuro un gran palleggiatore. Avendo avuto la fortuna di allenarmi in questi anni con un altro fuoriclasse come Travica, cercherò d’imparare il massimo da lui. Ovviamente cambierà lo stile di gioco, ma questo aumenta la voglia di poter tornare in palestra per apprendere qualcosa di nuovo. Con Shoji avrò modo di vedere dal vivo la scuola pallavolistica americana».
In Azzurro hai già raccolto più di qualche medaglia e ora è arrivata la convocazione in Juniores con altri tuoi tre compagni della Kioene U20. Come vedi il futuro dei pallavolisti di domani?
«La crisi degli ultimi mesi ha creato dei problemi ma al tempo stesso ha fornito delle opportunità. In Italia si sta trovando il coraggio di dare fiducia ai giovani e ora sta a noi non deludere queste aspettative. Credo che il volley italiano avrà  una grande occasione da sfruttare e i risultati li vedremo nei prossimi anni».

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