Pallavolo

Kioene Padova, Cremonese: “Cinema e teatri al 100% di capienza, perché i palazzetti no?”

Fabio Cremonese (presidente Kioene Padova)

Il patron della Pallavolo Padova si interroga sulle ultime direttive del Governo

Redazione PadovaSport.TV

"Siamo sconcertati, nessuno di noi capisce per quale motivo in un cinema o in un teatro possa entrare il 100% degli spettatori, con distanze ravvicinate fra gli stessi e in un palazzetto, dove le distanze sono ben più ampie, si sia arrivati a fatica al 60%". Fabio Cremonese, patron della Kioene Pallavolo Padova, è incredulo riguardo alle ultime decisioni governative. Lo sport dei palazzetti, così, è penalizzato: "Troviamo incoerente e senza senso questa decisione e, visto da dove eravamo partiti, ossia dal 35% delle presenze al palazzetto, dobbiamo ritenerci pure fortunati. Quello che posso dire che, in condizioni normali, prima del Covid, una partita come quella con la Lube avrebbe richiamato un pubblico fra i 3500 e i 4000 spettatori, così come le partite contro Trento, Modena e Perugia".

Sulle pagine del Corriere Veneto, Fabio Cremonese continua a spiegare il suo punto di vista: "Adesso la capienza sarà di 2400 persone, che ci permette di respirare e di ragionare, tanto che abbiamo lanciato la campagna abbonamenti proprio per dare al pubblico un segnale di vicinanza tangibile". La Kioene anche quest’anno punta a evitare uno dei due posti della retrocessione: "Il nostro obiettivo non cambia – chiude Cremonese – abbiamo costruito una squadra di giovani, che punta alla salvezza come nelle ultime stagioni. Ci sono otto, dieci squadre che lottano per i playoff e le altre che fanno un altro tipo di campionato, con altri budget. E noi siamo fra queste. Dovremo lottare settimana dopo settimana a cominciare da sabato, a Cisterna".

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