- Per quanto riguarda il torneo di Eccellenza, come valuti l'inizio nei due gironi? «Per come la vedo io si tratta di due raggruppamenti molto diversi. Nel girone A ci sono alcune delusioni, squadre costruite per vincere e che stanno faticando tanto. Qui ci potrebbe essere qualche sorpresa, il San Martino Speme sta facendo benissimo, ma anche squadre come Camisano e Arcella non stanno a guardare. In tutto questo potrebbe inserirsi il Montecchio, compagine che può vantare grandi nomi. L'altro girone, invece, sta confermando le attese della vigilia, con Sandonà e Giorgione lì in alto, con l'aggiunta di una Liventina da tenere sotto stretta osservazione. Bisognerà ora vedere come il Portogruaro assorbirà il cambio in panchina, i valori ci sono, ma essendo un torneo così compresso non c'è tanto tempo per carburare.»
- Ultimo giudizio sulla Serie D. Che campionato hai visto? «Anche in questo caso, come nel girone B di Eccellenza, il Trento sta rispettando ogni pronostico della vigilia. I gialloblu hanno tutto saldamente sotto controllo, mancano sempre meno giornate e gioca tutto a loro favore. Dietro l'Union Clodiense può avere qualche rammarico per i punti persi per strada, ma c'è da considerare il fattore Covid. Il virus ti toglie tante energie, non è facile poi riprendere a pieno ritmo come prima. In zona playoff è tutto apertissimo, squadre come Arzignano e Cjarlins Muzane sono in netta ascesa e continueranno a crescere. Occhi puntati, infine, sul fondo classifica. Ci sono rose importanti come quelle di Union Feltre e Campodarsego che stanno lottando per evitare la retrocessione, così come l'Este che però ha una squadra molto giovane. Sarà una bella battaglia fino alla fine: come detto da molti, si tratta del campionato più equilibrato degli ultimi anni.»
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