Calcio Dilettanti, niente pubblico: ecco gli stratagemmi per evitare l’oblìo sugli sponsor

di Redazione PadovaSport.TV

Salvo ulteriori e diversi provvedimenti la LND ha fissato la data del 6 dicembre per la ripresa regolare del campionato, anche se gli stadi rimangono per ora chiusi al pubblico. Un problema per il calcio dilettantistico che non gode dei riflettori puntati dei media, come nelle categorie superiori. Senza pubblico allo stadio, buona parte dell’esposizione pubblicitaria scompare, cala l’oblìo sugli inserzionisti, spesso trascurati anche nel corso della settimana. Le società di calcio, anche quelle dilettantistiche, in realtà, sono potenzialmente degli ottimi veicoli pubblicitari, ma solo se sanno comunicare nel modo corretto.
Solo adesso molti club, solo perché costretti a farlo, stanno cercando di implementare la comunicazione, cercando alternative più al passo con i tempi. Non esistono nelle categorie minori i grandi imprenditori appassionati di calcio con la capacità economica di spendere milioni di euro per la loro creatura (se esistono, in poco tempo poi “emigrano” verso altre categorie).

Per restare in vita c’è quindi bisogno di attrarre sponsorizzazioni. Molte di queste società sono totalmente incapaci di essere attrattive affidandosi unicamente a sponsorizzazioni dell’amico del presidente o del genitore del ragazzo delle giovanili. Quel tempo è finito. Nessuna azienda butterà via soldi nello sport senza un buon ritorno di immagine e visibilità. Forse questa situazione accelererà anche questo processo: affidarsi a persone competenti, non a improvvisati. Nel peggiore dei casi, non c’è neppure consapevolezza in molti presidenti che nel 2020 una società di calcio dilettanti può avvantaggiarsi da una buona comunicazione. Dai momenti di crisi si può comunque ripartire con nuove idee e nuovi stimoli.

Le dirette streaming

Quello che era ovvio da tempo (ma poco considerato) ora emerge in tutta la sua trasparenza: una diretta streaming (di solito affidata alla pagina facebook della società, ma si possono utilizzare anche altri canali) di una partita di serie D può essere vista da 3000/4000 persone mediamente. La diretta di Cartigliano-Adriese, ad esempio, senza commento, senza grafiche e con un’inquadratura larghissima (quindi non proprio confezionata a regola d’arte) ha ricevuto 2500 visualizzazioni, sicuramente una visibilità maggiore rispetto alla presenza fisica allo stadio (circa 300 spettatori a Cartigliano per le gare interne). L’utilizzo di contenuti audiovisivi permette inoltre di valorizzare maggiormente la presenza degli inserzionisti: l’occhio dello spettatore dal vivo difficilmente “cade” sul logo aziendale dello sponsor, mentre tramite diretta o successivamente negli highlights con le azioni salienti, un’inquadratura nel momento giusto costringe tutti gli spettatori ad accorgersi della presenza di un inserzionista. In questo modo, quando poi la società sportiva deve giustificare il contributo degli sponsor o deve rendersi attrattiva per nuovi sponsor, può presentare un report con tutte le iniziative di comunicazione. In questo periodo, esistono altre vetrine per le società sportive, come i talk televisivi. Speciale Dilettanti, per esempio, al terzo anno di vita, è già diventato punto di riferimento per il calcio dilettanti del triveneto grazie alla sinergia tra Telecittà (classica emittente televisiva regionale) e il portale PadovaSport.tv del prestigioso network di Gazzetta dello Sport. Esistono tanti altri stratagemmi per aiutare le società sportive dilettantistiche a raccogliere contributi, non tutti sanno ad esempio che anche Amazon, utilizzato nel modo giusto può essere di grande aiuto. Per chi volesse saperne di più, la nostra mail è info@padovasport.tv

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