Campodarsego, trasferta a Belluno. Andreucci: “Se siamo in alta classifica vuol dire che qui c’è lo spirito giusto per fare bene”

Campodarsego, trasferta a Belluno. Andreucci: “Se siamo in alta classifica vuol dire che qui c’è lo spirito giusto per fare bene”

di Gianmarco Zandonà

A chiusura di una settimana importante, che ha proiettato il Campodarsego al primo posto della classifica, c’è una trasferta insidiosa e che per la formazione biancorossa rappresenta un altro scoglio importante in questo girone d’andata. Forte del primo posto, insieme al Cartigliano, e reduce dalla vittoria nell’infrasettimanale sul Vigasio, il Campodarsego domani alle 14.30 è impegnato in casa del Belluno, che pure arriva da una brillante vittoria, mercoledì, sul campo dell’Adriese. Ecco le dichiarazioni di mister Antonio Andreucci alla vigilia di questa importante trasferta.

Sulla partita: “Sicuramente il Belluno è una società che ha un blasone importante, una rosa composta da giocatori che si conoscono da tanto tempo, un gruppo valido: il fatto che abbia vinto ad Adria mi meraviglia poco, perché è una squadra che ha delle qualità importanti, e lo dimostra il fatto che il loro primo attaccante sia il capocannoniere del girone. Con l’Adriese hanno fatto una grande impresa, ma ci può stare benissimo visti tutti questi presupposti”.
Sulla rosa: “Abbiamo gli stessi effettivi di mercoledì, siamo tutti a poso e pronti per tornare in campo e aspettiamo il solo D’Appolonia, che ab breve ricomincerà la preparazione dopo l’intervento al menisco”.
Sulla squadra: “Essere davanti è bello e anche importante, però siamo solo all’inizio della stagione, e dopo solo un terzo di campionato dobbiamo affrontare ogni partita tenendo bene i piedi per terra. Sappiamo, come abbiamo visto l’altro giorno, che ogni partita va costruita e che ogni avversario ha delle qualità, come le ha avute anche il Vigasio che mercoledì ci ha impegnato fino alla fine della partita”.
Sulla sfida di domani: “Sarà una partita intensa, fronteggiamo un avversario molto forte fisicamente e tecnicamente. Si gioca in un bello stadio, dobbiamo trovare dentro di noi le risorse per fare un’altra grande prestazione”.
Sul primo posto: “In questo momento siamo una squadra che lavora bene. Dallo staff ai giocatori, il merito di questo campionato brillante è di tutti. L’ultima volta che il Campodarsego era stato primo in classifica, quattro anni fa, c’ero ancora io in panchina, è una circostanza che mi fa piacere ma che conta fino ad un certo punto. Questa è un’altra situazione, con persone nuove, un nuovo direttore e un nuovo staff: se siamo lì in alto, vuol dire che a Campodarsego c’è lo spirito giusto per fare bene”.

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