Serie D

Dolomiti Bellunesi, Petdji: “Traditi da un rimpallo con il Levico, guardiamo avanti”

Dolomiti Bellunesi, Petdji: “Traditi da un rimpallo con il Levico, guardiamo avanti”

La porta era rimasta inviolata per ben 305 minuti, la rovesciata di Santuari ha spezzato la striscia positiva

Giacomo Stecca

La porta è rimasta inviolata per ben 305 minuti: due partite intere (in casa con il Cattolica e in trasferta a Este), più un tempo e spiccioli nel recupero di Mestre. E un altro tempo con il Levico Terme. La retroguardia della SSD Dolomiti Bellunesi ha dimostrato una solidità davvero invidiabile. Serviva qualcosa di speciale per abbattere la resistenza del numero uno Lombardi e della difesa dolomitica. E, in effetti, la rovesciata di Nicolas Santuari aveva davvero i contorni della specialità: una giocata da “Fuga per la vittoria”, un coniglio estratto dal cilindro che ha spezzato la striscia positiva dei dolomitici. Come testimonia la sconfitta per 1-0 nel recupero valevole per la prima giornata di ritorno. 

Ma i 305 minuti senza reti subite sono un dato da rimarcare. E la dicono lunga sull’organizzazione del reparto arretrato. Un reparto rispecchiato da un totem come Georges Petdji: «Peccato, contro il Levico abbiamo giocato alla pari, l’unica differenza è che loro hanno segnato e noi no. Tuttavia, potevamo pareggiarla». Il doppio impegno settimanale potrebbe aver inciso: «Non credo - frena il camerunese - non abbiamo accusato la stanchezza. Secondo me stavamo bene. Si è visto pure nel finale, quando abbiamo fatto di tutto per pareggiarla. Ma la palla non voleva saperne di entrare: forse doveva andare così».  

Petdji volta pagina: «Ci ha traditi un rimpallo, però la sconfitta non cambia nulla. Pensiamo subito alla prossima: vogliamo vincere, anche perché giocheremo in casa». E, nello specifico, al polisportivo di Belluno: domenica, nello stadio del capoluogo, arriverà il San Martino Speme, formazione veronese invischiata nella lotta salvezza. E che i dolomitici dovranno affrontare senza Francesco De Carli: il giovane centrocampista era in diffida e, in Trentino, ha rimediato un cartellino giallo che fa scattare automaticamente la squalifica. 

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