Una partenza a rilento, qualche sconfitta di troppo e un progetto che ha fatto fatica a decollare. Come detto più volte, in un mini campionato come quello in corso di svolgimento, non ci sarebbe stato spazio per esperimenti o adattamenti vari. Vigasio e Portogruaro si sono trovate ai nastri di partenza con l'etichetta di favorite, soprattutto i veronesi. L'ambizione del club di Zaffani era nota a tutti, una campagna di rafforzamento più che principesca per ritrovare quella Serie D sfuggita (non senza polemiche) poco più di un anno fa. Il Vigasio è partito male, molto male, tutt'oggi non abbiamo ancora visto una striscia consecutiva che faccia pensare ad una squadra matura. Certo, il tempo a disposizione è pochissimo, ma tre sconfitte in sei partite sono troppe se punti al bersaglio grosso. Il 2-1 ai danni del Montecchio ha ridato linfa al gruppo, che ora si è issato a quota nove punti dietro ai dieci di Camisano e Valgatara. Nota negativa? Il fatto di non essersi ancora fermati per il turno di stop: Arcella, Villafranca e lo stesso Valgatara possono approfittarne.
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