Direttore, partiamo dal "no" alla ripartenza. Cosa vi ha spinto a questo rifiuto? «Le motivazioni sono molteplici, è sicuramente prioritario il fatto che riguarda la situazione epidemiologica. In questo momento la situazione si sta aggravando e non ce la sentiamo di aprire gli spogliatoi, mettendo a repentaglio la salute dei nostri giocatori. La maggioranza delle società aveva deciso di non ripartire, il Comitato Regionale non ha preso atto di questo. Si è poi deciso di fare questo format con due gironi ed è una scelta che accettiamo, anche se ci sembra che chi tuteli la salute venga penalizzato. Il Comitato ha però deciso così e noi ci adeguiamo

borgoricco

Ripartirete quindi dall'Eccellenza e lo farete sotto una nuova veste. Come è nata l'idea della fusione? «Quando Massimo Poliero mi ha contattato per convincermi ad andare allo United Padova, io gli ho fatto la controproposta di unire le forze e creare un'unica società, che possa fare molto bene anche a livello di settore giovanile. C'è stata fin da subito unione d'intenti, ho parlato con il presidente del Borgoricco, Giovanni Tramarin, e abbiamo cominciato a lavorare su questo nuovo progetto. Avendo una società già in Eccellenza si parte da basi solide, tenuto conto del fatto che in questi anni abbiamo fatto molto bene e ci siamo consolidati nella categoria. Poliero ricoprirà il ruolo di presidente, mentre Tramarin sarà il vice presidente, non ho il minimo dubbio sulla bontà di questo progetto. Per quanto riguarda lo staff tecnico rimarrà mister Bertan, così come gran parte della rosa attuale: vogliamo partire dalle nostre certezze, senza stravolgere tutto

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