Il professionismo di Glerean tra i dilettanti: analisi video e “metodi maniacali”

Il professionismo di Glerean tra i dilettanti: analisi video e “metodi maniacali”

di Redazione PadovaSport.TV
glerean

Poi accade che 5 minuti 5 dopo il derby vinto, Ezio Glerean (allenatore della Marosticense, Promozione) sia nella saletta video del club, all’interno degli spogliatoi, a rivedere su un maxischermo le immagini della partita appena conclusa per valutare la sequenza del rigore assegnato allo scadere al Bassano.
Ci sono Ezio ed i suoi collaboratori più stretti, in primis lo storico assistente Toni Lacara, l’addetto al monitor, colui che da 30 anni gli fa da vice, preparatore dei portieri e soprattutto video-analyst, dai tempi in cui non si chiamava ancora così ma lui intanto saliva sulle torri dei riflettori dello stadio e riprendeva la partita quando, allora, non lo faceva proprio nessuno. È il sistema Glerean, la conferma che anche tra i Dilettanti si può non essere professionisti ma assolutamente professionali sì.

«Noi siamo abituati a lavorare così a prescindere dalla categoria – si affretta a chiarire proprio Glerean – è una metodologia che alla lunga paga. Certo, se ci limitiamo alle questioni tecniche e di campo dobbiamo crescere parecchio, è pur sempre calcio d’agosto e non significa che se parti bene dopo fila tutto liscio. Lo stesso Bassano è uno squadrone, tra un mese sarà in condizione e cambierà passo. La Marosticense invece non si pone obiettivi che non siano quelli di lievitare gara per gara. Valorizzando i nostri ragazzi». Tra questi spicca Giovanni Merlo, 19 anni da compiere, autore del primo vantaggio domenica. Chioma e movenze alla Iocolano, Merlo ha autografato uno spunto bruciante. Ultimo prodotto dell’officina Glerean. (Da Il Giornale di Vicenza)

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