L’ex ds del Vicenza Gasparin non ha dubbi: “Non c’è altra soluzione che ricominciare a giocare”

di Redazione PadovaSport.TV

“Non credo ci sia altra soluzione che finire i campionati. Ovviamente si giocherà a porte chiuse ma promozioni e retrocessioni dovranno essere decretati dal campo”. Parola di Sergio Gasparin, ex direttore sportivo di Vicenza, Venezia, Palermo, Sampdoria, Udinese e Catania, intervistato dai colleghi dell’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto. “Completare i campionati – ha spiegato – consentirà di non disastrare ulteriormente i ricavi delle società, rispetto a quanto già avvenuto, e di evitare di intasare Tar, Consiglio del Coni e gli altri enti preposti a dirimere ricorsi e controricorsi. Perché chi ha investito molto nel corso della stagione, nel caso venisse congelato e bloccato tutto, la riterrebbe un’ingiustizia così come se venissero decise promozioni e retrocessioni sulla classifica allo stato dell’arte partirebbero i ricorsi delle terze parti. Non c’è altra soluzione che ricominciare a giocare. Ovviamente nella massima sicurezza sanitaria, perché anche se il pubblico non sarà presente, ci sono una miriade di persone dagli staff delle società, agli arbitri, al mondo dell’informazione, a tutti gli addetti e il personale di servizio, che sono presenti negli stadi. Poi che si finisca a luglio, agosto o settembre non importa. Su questo gli organismi internazionali sono stati più rapidi delle federazioni locali: Fifa e Uefa hanno rinviato le gare delle nazionali per far finire i campionati. Adesso c’è una situazione tremenda che ha richiesto uno stop di alcuni mesi, poi si rischierebbe uno stop molto più lungo di tre mesi nelle aule dei tribunali”.

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