Luparense, Zarattini: “Con il Var sarebbe finita 3-3. Ora voltiamo pagina e pensiamo alla prossima. E sul futuro…”

Luparense, Zarattini: “Con il Var sarebbe finita 3-3. Ora voltiamo pagina e pensiamo alla prossima. E sul futuro…”

di Redazione PadovaSport.TV
Luparense Zarattini

La quiete dopo la tempesta. Per il presidente Stefano Zarattini, ieri ospite della nostra trasmissione Speciale Dilettanti, è il momento di analizzare a freddo la sconfitta contro l’Adriese della Luparense. “Dopo lo sfogo a caldo, mi è passata. Ho tante altre cose a cui pensare, il calcio è un divertimento che vivo con passione e sacrifico, ma finita la partita si volta subito pagina. Mi dispiace perché abbiamo perso una partita che, per come era stata preparata e come era partita, potevamo vincere benissimo. Episodio chiave? In realtà l’espulsione di Pedrelli ci poteva stare, la seconda ammonizione è giusta. Non mi è piaciuta la conduzione arbitrale seguente. Su Pittarello manca un rigore, l’arbitro stava andando sul dischetto poi ha inspiegabilmente ammonito il nostro giocatore. Con il Var sarebbe finita 3-3. E comunque alla fine ho consegnato il pallone a Aliu per la tripletta…”. Ancora su obiettivi e classifica: “Dove arriveremo? Non vogliamo dare fastidio a nessuno, per questo primo anno stiamo tranquilli e raccogliamo quello che verrà. Il mio sfogo un alibi ai giocatori? Loro sanno quello che devono fare, con il mister analizzeranno la gara. Ieri ho visto una squadra che si è impegnata per 80 minuti con un uomo in meno, contro una squadra che, insieme al Campodarsego, è la grande favorita del girone. Cartigliano? Per me è una realtà e non un miracolo, sta facendo molto bene e sta tenendo la testa della classifica da 12 giornate. Vive sull’onda dell’entusiasmo e ha un’ossatura che si porta dietro da anni. Ma se devo parlare di miracolo… penso alla mia Luparense e alle sue promozioni”. Su nuovi possibili arrivi a dicembre: “Mi auguro ci sia poco da cambiare, vedremo la classifica cosa dirà e poi in caso proveremo a rinforzare la squadra. Cè da dire che secondo me siamo ancora al 70 per cento delle nostre potenzialità”. Sulle scelte societarie: “Sono nato e vissuto a San Martino di Lupari, qualsiasi proposta fuori dal mio paese (anche da Mestre, come ha confermato il presidente arancionero Serena presente in studio, ndr) non mi interessa. Quello che mi interessa è stare qui, con i miei tifosi. La serie D per adesso è la nostra dimensione”.

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