Serie D

Luparense, parla Zanini: “Nessuno deve pensare che il primo posto sia irraggiungibile”

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L'allenatore rossoblu approfitta della pausa del campionato per fare il punto, con 18 partite ancora da giocare per cercare di raggiungere il primo posto: guai a pensare che sia impresa impossibile

Redazione PadovaSport.TV

La Luparense ha chiuso il 2021 con il pareggio di Cartigliano. Le festività natalizie hanno però portato in dote causa Covid una sospensione del Campionato che, per il momento, colloca il prossimo impegno dei Lupi per domenica 23 gennaio in occasione del match con l’Ambrosiana. I rossoblù si allenano nel frattempo con intensità per ritrovare il giusto smalto in previsione della ripresa. L'allenatore Nicola Zanini ha fatto il punto della situazione.

Buongiorno Mister, il Campionato è attualmente sospeso causa Covid, con la ripresa prevista per il 23 Gennaio ed un nuovo ed aggiornato protocollo da seguire. Trovi corretti i provvedimenti adottati finora?

Considerando quanto sta accadendo, direi che i provvedimenti ci stanno, anche se nella sostanza non cambierà moltissimo. Di sicuro però rischiamo in poco tempo di rovinare quanto di buono fatto finora. Ci sarà in effetti il rischio di trovarsi con sei-sette giocatori in meno e questo ai ragazzi l’ ho detto chiaramente. Dobbiamo essere pronti alla ripresa a cambiare moduli ed interpreti in base a quanto accadrà. Ad ogni buon conto, nessun alibi. Questa situazione riguarda tutti.

Come procedono gli allenamenti, su cosa stai puntando in particolare in questa fase?

Ci stiamo muovendo su più fronti, certamente su quello fisico-atletico, ma con un occhio di riguardo alla tattica, lavorando sul concetto di elasticità. Come ti ho accennato, i ragazzi dovranno essere pronti a cambiare modo di giocare e ad interpretare più moduli in relazione a situazioni particolari che potrebbero crearsi con la ripresa del Campionato.

Torniamo per un momento alla prima parte della stagione. Ormai siamo in prossimità del giro di boa, ti ritieni soddisfatto del percorso fatto finora?

Nel complesso è stato un ottimo girone di andata. Certamente siamo un pò mancati negli scontri diretti, nei quali siamo andati molto vicini all’ incamerare un risultato positivo. Penso ad esempio alla partita di Chioggia, nella quale si è aggiunto anche un pizzico di sfortuna. Mancano però ancora 18 partite, che dobbiamo disputare come se fossero delle vere e proprie finali.

In effetti Arzignano e Clodiense non sono parse imbattibili, nutri ancora qualche chance di rimonta?

Su questo non c’è ombra di dubbio, dobbiamo crederci fermamente e nessun giocatore deve pensare il contrario.

Che cosa ti è piaciuto di più e che cosa invece miglioreresti della tua squadra?

Indubbiamente sono orgoglioso del gruppo che si è creato e dell’empatia che emerge tra di noi. Ho a che fare con dei ragazzi che lavorano molto e che sono sempre sul pezzo. C’ è tra di noi una quotidianità molto piacevole, lavoriamo duro e ci divertiamo allo stesso tempo. Per quanto riguarda la seconda tematica, siamo un pò mancati nei momenti clou, dove forse occorreva un pizzico di cattiveria in più. Ma c’è ancora tutto il tempo per rimetterci in carreggiata.

La Luparense ed i giovani. Abbiamo in rosa alcuni 2003, come ad esempio Stringa ed Arthur, che si sono già messi in evidenza. Oltre ad alcuni classe 2000 e 2001 che diverse squadre di categoria superiore vengono a visionare spesso. Sei soddisfatto del lavoro svolto con loro?

Certamente i più giovani sono cresciuti molto in questa prima parte di stagione. Credono molto in quello che fanno e la base sulla quale lavorare è buona. Sono indubbiamente ragazzi seri ed applicati, anche se il percorso da fare insieme è ancora lungo e non mancano di certo margini di miglioramento. Si è creato poi un bel mix all’ interno della squadra, in cui i giocatori più esperti, con tante presenze in serie A o in serie B e che non saltano un solo allenamento, fungono da costante esempio per i più giovani.

Rimanendo in tema, di recente un classe 2004 è approdato in serie A. Tu che nella massima serie ci hai giocato, ne hai visti altri nel girone C che potrebbero fare questo salto?

Per quanto visto finora, credo il salto sia un pò troppo impegnativo. Indubbiamente, profili per una serie C ce ne sono diversi. Ma se parliamo di serie A, mi sembra più appropriato ipotizzare eventuali passaggi nelle formazioni Primavera, di più sarebbe un pò troppo.

Capitolo calciomercato. C’è una finestra attiva fino al 31 Gennaio e si parla pure di possibile apertura di una nuova finestra per problematiche legate all’ attuale pandemia. Ritieni sia necessario ancora qualche ritocco alla rosa?

In questo momento ritengo la rosa sia completa. Per cui, salvo tematiche legate al covid, siamo a posto. Poi certamente, se dovesse emergere qualche opportunità funzionale ad un’ ulteriore miglioramento della squadra, sarà senz’altro valutata di comune accordo con la società. Questo mercato lungo, di sicuro non è di semplice gestione. In effetti non è facile inserire giocatori in rosa a questo punto della stagione, specie per operazioni perfezionate alla fine di Gennaio.

In conclusione d’intervista Mister, vorrei chiederti di immaginarti per un momento al termine del Campionato nel trarre le conclusioni ed i bilanci di fine stagione. In che casistica ti riterresti veramente appagato?

Solitamente, nel corso della mia carriera, a fine stagione mi sono sempre “guardato allo specchio” e mi sono sentito appagato e soddisfatto solo quando non avevo avuto alcun rimpianto ed avevo dato veramente tutto senza lesinare energie. E’ per questo che dico ai miei ragazzi di osare, senza aver paura di sbagliare. Dobbiamo provarci sempre, senza possibilità di rimpianti, fino alla fine.

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