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Mestre, il presidente Serena puntualizza: “Nuovo stadio veneziano? Ricordatevi anche di noi”

Rendering del nuovo stadio

Il presidente del club arancionero ha fatto sentire la propria voce riguardo al progetto della Cittadella dello Sport: "Nessuno dice che ci siamo anche noi"

Redazione PadovaSport.TV

Avanti tutta sulla Cittadella dello sport a Tessera. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha mollato gli ormeggi, Ca' Farsetti ha pronto il piano per un investimento di 283 milioni. Di questi ne dovrebbero arrivare un terzo dal Pnrr (circa 93 milioni), e due terzi dal Comune (190 milioni). Circa metà delle risorse arriverebbero dall'avanzo di bilancio dell'amministrazione. Queste sono le cifre che ballano per un progetto che comprenderà anche il nuovo stadio da calcio. E proprio sullo stadio da calcio si è fatto sentire il presidente del secondo club veneziano, il Mestre.

Le parole di Stefano Serena

Il patron arancionero Stefano Serena ha voluto puntualizzare con un comunicato ufficiale diramato in questi giorni: "Leggo con piacere la volontà dell’Amministrazione nel voler realizzare la Cittadella dello Sport nell’area denominata il Bosco dello Sport in zona Tessera, grazie ai fondi del PNRR e del Comune di Venezia. Colgo però l’occasione, in qualità di Presidente del Calcio Mestre, di ribadire che sento il dovere morale e la serietà sentimentale di far presente a gran voce che un nuovo stadio – qualora venisse realmente realizzato – dovrà tenere conto – oltre all’FC Venezia – anche delle esigenze dell’altra realtà cittadina: lAC MESTRE. Lo dice innanzitutto la storia ultracentenaria del Club, ma lo chiedono e ne hanno diritto le migliaia di tifosi che negli ultimi 35 anni si sono visti sottrarre in maniera “violenta” passione, storia, identità e che a gran fatica – in particolare negli ultimi anni sotto la mia gestione – abbiamo voluto e dovuto tutelare. Tutt’ora dobbiamo scalare montagne per ricordare a tutti, al popolo mestrino amante del calcio e dello sport, che Mestre c’è e porta con sé centinaia di bambini, ragazzini e famiglie. Lo dico e lo sottolineo perché ho vissuto in prima persona certi fatti: il ricordo dell’auto-declassamento dalla serie C all’Eccellenza a causa della mancanza dello stadio, dopo aver disputato i play-off per la conquista della Serie B, è ancora troppo fresco per far finta che non sia successo nulla. Solo chi vive in prima persona certe situazioni, sa cosa significhi e cosa produca dover prendere decisioni simili, dopo aver lottato contro tutto e tutti per questa città. Va detto e ricordato a tutti, Amministrazione compresa, che Mestre è e fa parte del Comune di Venezia e in quanto tale, è un luogo con delle persone da proteggere e tutelaree non da usare a seconda dei momenti della vita o degli obiettivi personali. Ai giornali e ai loro giornalisti voglio ricordare che tener sempre presente anche Mestre quando si parla di strutture riguardanti lo sport in generale, è una forma corretta e rispettosa verso la città e soprattutto i suoi abitanti. Colgo infine l’occasione di esprimente il mio sincero augurio al Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro di una pronta e completa guarigione. Perché la vita e la salute devono essere sempre al di sopra di ogni altra cosa!"

 

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