L'Avv. Massimiliano Vissoli, attuale vice presidente del Rovigo Calcio, ovvero la società che al momento gioca allo stadio Gabrielli, si è detto molto "curioso" di capire come una squadra di un'altra provincia possa venire a giocare in un comune non suo. Dubbi anche sul fatto che Duomo, Granzette, San Bortolo e Grandi Fiumi possano rinunciare alla loro "indipendenza". Altra grande punto di domanda è l'accollamento dei debiti della vecchia società, che, sempre stando alle norme, devono essere presi in carico dalla nuova diligence. Le prossime saranno quindi settimane incandescenti, considerando anche che il 30 giugno scade il bando per l'utilizzo dello stadio rodigino. Al momento il coltello dalla parte del manico ce l'ha il Rovigo Calcio, che all'interno dell'impianto ha anche cominciato a fare qualche lavoro. Da capire ora la risposta degli interessati, Ottoboni in primis, ai dubbi sollevati dagli addetti ai lavori.
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