Serie D: game over per i trasferimenti in entrata, ora avanti così fino alla fine

di Lorenzo Aluigi

Alle 19 di ieri si è chiusa l’infinita finestra del mercato di riparazione. E’ stata, date alla mano, la più lunga di sempre: inizio il primo dicembre e fine il 15 aprile. Quattro mesi e mezzo in cui le società hanno potuto tesserare giocatori, il girone C è stato uno di quelli che ha visto più movimenti. La pandemia ha contribuito a dare ancora più tempo per i trasferimenti in entrata, ora ci potranno essere solo uscite verso il campionato di Eccellenza. I giocatori potranno infatti spostarsi nella massima serie regionale fino al 27 aprile,

Il mercato di Serie D si è chiuso senza grossi botti. Il colpo più importante della giornata l’ha messo a segno l’Este del Diggì Davide Sannazzaro, con l’arrivo di Matteo Malagò. L’ex Union Feltre, che si è separato dai bellunesi in maniera brusca, andrà a rinforzare la mediana di Max De Mozzi in vista della volata salvezza. Diversi i colpi importanti messi a segno negli scorsi mesi: Felipe e Boscolo Papo alla Manzanese, Nunes al Trento, Kabine all’Adriese. Insomma, chi più ne ha, più ne metta. Alcuni si sono addirittura trasferiti più di una volta (come Sottovia e Borges Leite), altri hanno impattato fin da subito nella nuova realtà. C’è poi chi ha avuto bisogno di qualche settimana aggiuntiva di adattamento per incidere, ma ora abbiamo le rose definitive che si giocheranno il finale di stagione. Saranno due mesi di fuoco: ce li godremo pienamente fino a metà giugno.

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