La domenica è ormai diventato il giorno degli annunci governativi, da ciò che filtra tra due giorni il premier Conte potrebbe decidere per un coprifuoco nazionale, cercando di rimandare un altro lockdown, che comunque in molti si aspettano. Alcuni Comitati Regionali calcistici hanno dichiarato che l'attività per loro riprenderà nel 2021, non considerando quindi una ripresa dopo il 24 novembre, mentre altre sperano di poter riprendere a giocare prima della fine dell'anno. Le società di Serie D, che già hanno sostenuto enormi sacrifici per riuscire a ripartire durante questa stagione, si trovano sempre più in difficoltà, anche perchè il costo di 35/40 tamponi al gruppo squadra prima di ogni gara è difficilmente sostenibile per la maggior parte delle stesse. Con il sierologico non si ha la certezza di una positività, infatti si parla di "sospetti casi in attesa di accertamenti". Il protocollo, tuttavia, impone il rinvio precauzionale della gara, nel contempo la ASL locale effettua il tampone al "caso sospetto" che, se positivo, farà scattare l'allarme anche per tutto il resto della rosa. A quel punto si parlerà di quarantena collettiva in attesa dei necessari controlli.

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