Ad Adria hai dimostrato di trovarti bene fin da subito. Che ambiente hai trovato? «Sono arrivato in un periodo non positivo per la squadra, che era reduce da qualche risultato negativo. Devo ringraziare davvero tutti perchè io e la mia famiglia siamo stati accolti in maniera egregia, si è venuto a creare un bellissimo rapporto con i direttori, con la famiglia Scantamburlo, con la città e con mister Mattiazzi. Non è stata un'annata facile, abbiamo incontrato tante squadre forti, ma l'obiettivo della salvezza è stato raggiunto con largo anticipo. Ora proveremo a fare uno step ulteriore, non dipende solo da noi, c'è però da star certi che non lasceremo nulla di intentato».
Quale sarà il futuro di Mehdi Kabine? «Nei prossimi giorni mi incontrerò con la società per capire i piani in vista della prossima stagione. Nonostante la mia carta d'identità segni quasi 37 anni ho ancora tantissima voglia di lottare per traguardi ambiziosi. La mia idea sarebbe quella di vincere un ultimo campionato e poi ritirarmi. Le richieste non mancano, perchè continuo a segnare: i 14 gol totali in questa stagione lo testimoniano. Ribadisco però che Adria mi abbia accolto benissimo, la prima opzione è quindi quella di restare qui. La società è ambiziosa, ci sono tutte le componenti per provare a stabilizzarsi nelle zone di vertice. Dopo il ritiro intraprenderò la carriera da direttore sportivo, a settembre sosterrò gli esami a Coverciano per l'abilitazione. Tutto passa però dalla prossima stagione: io voglio vincere, farlo con l'Adriese sarebbe la perfetta chiusura del cerchio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA