Serie D, le due facce dell’Adriese: manca la continuità, soprattutto in casa

di Lorenzo Aluigi

Stagione con ombre e luci quella dell’Adriese di Gianluca Mattiazzi, che sembra non riuscire a trovare la continuità necessaria per arrivare in zona playoff. La vittoria tra le polemiche di Chioggia poteva dare quella spinta ulteriore per inanellare una serie di risultati positivi, come già accaduto il mese scorso, ma contro il Montebelluna abbiamo assistito ad una gara tutt’altro che spettacolare. Poche occasioni da ambo le parti, ma i trevigiani sono stati più cinici a sfruttare quanto creato. Fasan si è ritrovato solo soletto in area a 10′ dalla fine, lo stesso folletto biancoceleste si era divorato un gol incredibile qualche minuto prima. A quel punto, con le poche forze rimaste, i granata di casa non sono riusciti a trovare quella significativa reazione che avrebbe fruttato perlomeno il pareggio. Quella del Bettinazzi comincia a diventare una maledizione, sono infatti tre le sconfitte consecutive tra le mura amiche, tutte contro squadre abbordabili (U.Feltre, USG Sedico e Montebelluna). Va dato merito a queste ultime di essere andate ad Adria con la voglia di portare a casa punti, non ultimo il ‘Monte’: la panchina di Pasa è salva, l’abbraccio dei suoi ragazzi dopo il gol decisivo testimonia quanto il gruppo sia con il proprio tecnico.

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