Serie D, l’umiltà di Gnago: “Prima salviamoci, poi potremo pensare a qualcosa in più”

di Lorenzo Aluigi

L’assoluto protagonista del match di San Martino di Lupari tra Luparense e Manzanese è stato Yves Roland Gnago Gnegnene, solo Gnago per la maggior parte degli addetti ai lavori. Una vera e propria forza della natura, la difesa dei Lupi ha sempre faticato a contenere le sue sgroppate. Il centravanti di Roberto Vecchiato si sta confermando su livelli altissimi, nonostante la Serie D gli mancasse da qualche anno, dividendosi tra Promozione ed Eccellenza con la maglia del Portomansuè. Un gol per lui al Casee nel pomeriggio di oggi, a cui ha abbinato un grande lavoro per la squadra. Ecco le sue parole nel posto partita:

Sono contento perchè non ho mai mollato, anche quando non ho segnato per qualche partita la testa è sempre stata alta. Questo è il premio per i sacrifici, siamo un gruppo che non si arrende. Nel momento in cui siamo rimasti in 10 abbiamo tirato fuori ancora qualcosa in più, l’espulsione e il rigore contro ci hanno caricato a dismisura. Sono situazioni che possono verificarsi, anche a parti invertite, merito a noi per averci creduto. Il mio ruolino di marcia mi soddisfa, anche perchè nelle prime partite della stagione sono stato fuori per un problema fisico. I miei compagni di reparto (Moras e Fyda, ndr) hanno segnato ancora di più, ma io penso che non ci si possa fermare qui. La Manzanese ha ancora margini di miglioramento, possiamo crescere ulteriormente ed è ciò che proveremo a fare nel girone di ritorno. Dobbiamo raggiungere la quota per salvarci prima possibile e poi cambiare obiettivo. 

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