Conduttore della trasmissione Padova Sport, direttore di padovasport.tv e dell'emittente Prima Free


Padova-Siena ha rappresentato il primo bivio del campionato del Padova. Tutti gli occhi erano puntati su Calori: era la sua partita. Perdi vuol dire sei fuori, vinci o pareggi sei ancora dentro. La risposta c'è stata da parte della squadra, perchè tutti gli undici che sono scesi in campo avevano in testa solo una cosa: annullare il Siena. Pressing, concentrazione, senso della posizione da parte dei difensori, marcature strette anche a centrocampo. Certo, non si poteva chiedere alla squadra di annullare il Siena e anche di batterlo, sarebbe stato pretendere troppo da una squadra in grande difficoltà come il Padova visto a Grosseto. Ma la gara con i toscani ha dato comunque delle risposte. Se i giocatori avessero voluto liberarsi del mister, sarebbe stato il delitto perfetto con l'alibi perfetto: l'avversario era troppo forte, una sconfitta avrebbe risolto tutto senza danneggiare troppo l'immagine della squadra. E invece no, si va avanti con Calori. Anche se qualche dubbio sulla formazione (ancora una volta diversa da quella precedente), da parte nostra, rimane: Italiano in campo, Ardemagni e Vantaggiato in avanti, ritorno al 4-3-1-2. Ci chiediamo: ma è stata buttata giù a pranzo venerdì, insieme a Cestaro, prima dell'allenamento a Montegalda? Al presidente è pure scappato un "Avevamo pensato di mettere Italiano e tenerlo finche non ce l'avrebbe fatta...". Mistero. Certo è che il pubblico lo ha già esonerato Calori: l'atteggiamento insofferente di molti tifosi durante la partita è emblematico, i commenti a pioggia nel dopo partita (li leggete su facebook e sui blog e forum specializzati) piuttosto eloquenti. Ce la farà il mister a riconquistare la fiducia di tutti (Cestaro e tifosi)? Il derby rappresenterà il secondo bivio.

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