Calcio in pericolo, ipotesi rinvio fino a maggio o sospensione. Marino: “Dobbiamo prepararci a scenari imprevedibili”

La voce arriva da un dirigente navigato come Pierpaolo Marino, direttore tecnico dell’Udinese. E si unisce a diverse opinioni raccolte in queste ore tra politici e epidemiologi. Il blocco dei campionati potrebbe durare più del previsto, perché fermare il contagio è un processo lento e fare passi affrettati potrebbe significare dare nuovi impulsi alla diffusione del coronavirus nel nostro Paese: «Fatico a credere che questo campionato si possa concludere regolarmente: gli scenari sono imprevedibili, dobbiamo prepararci anche a ipotesi peggiori», ha detto a Radio Sportiva. In effetti se solo un calciatore di Serie A risultasse positivo tutto si fermerebbe davvero anche se auspichiamo che non avvenga, che il calcio possa essere una bella distrazione in tempi come questi. «Se quello che è successo alle squadre di C succede anche alle squadre di A, cosa facciamo? Non ci stiamo rendendo conto che possiamo entrare in un percorso come quello di film apocalittici, che ci può vedere protagonisti: il governo potrebbe sospendere il campionato, in Cina l’hanno già fatto», ha spiegato Marino. «Abbiamo già vietato viaggi all’estero e contatti, ma la vita di spogliatoio resta quella e giocare a porte chiuse non cambia nulla, le trasferte ci sono lo stesso».

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