Cittadella, Diaw: “Ci alleniamo grazie a Zoom, trovare il ritmo partita poi sarà dura”

«Siamo tutti barricati in casa. Speriamo di tornare il prima possibile a una vita normale perché penso che nessuno possa stare bene in una situazione come questa. In questo momento il calcio manca a tutti, da chi lo guarda da spettatore, a chi lo segue per lavoro e a chi lo gioca. È inimmaginabile adesso poter pensare di tornare a giocare. Non so quanto durerà ma so che passerà. Ci alleniamo via “Zoom” con un preparatore che si è messo a disposizione per gli allenamenti giornalieri e sembra quasi di essere insieme». Così l’attaccante del Cittadella Davide Diaw, sulle colonne de il Corriere Veneto. 

«Mi era già capitato con l’Entella di iniziare un campionato a novembre – continua Diaw – giocando poi fino a gennaio ogni tre giorni. Un conto è tornare ad allenarsi, un altro è avere il ritmo partita per giocare un campionato. Giocare con tutti i giocatori fuori forma, falsa la competizione». Sulla riduzione degli stipendi: «Sono pronto ad accettare qualsiasi cosa venga decisa, purché ci sia del buon senso. Se ci tagliassimo il 70% dello stipendio per noi la vita cambierebbe, siamo giocatori di Serie B. So che c’è stata polemica sulle parole di Paleari, ma bisogna pensare che magari c’è chi ha fatto un mutuo, ha aperto un’attività e, nel caso di una riduzione, sarebbe in difficoltà. Non voglio mancare di rispetto a nessuno».

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