Il Cittadella made in Italy è partito forte: ecco i possibili futuri protagonisti in granata

Cittadella made in Italy, nonostante i cognomi esotici dei due attaccanti, uno di Mantova e uno di Perugia. Roberto Venturato, nella partita di domenica scorsa stravinta 3-0 contro il Brescia (e che ha causato l’esonero di Gigi Delneri, ora sostituito da Diego Lopez, unico allenatore straniero del campioanto di Serie la B), li ha schierati uno a fianco all’altro, come era successo a Cremona. Roberto Ogunseye aveva già colpito all’esordio allo Zini e in Coppa Italia contro il Novara; al Tombolato, invece, ha segnato Frank Tsadjout, l’ultima intuizione del d.s. Stefano Marchetti, non nuovo a queste scelte.

Frank, ex Milan, ha la famiglia che vive in Francia e giocava in Belgio fino a metà settembre: con lo Charleroi, però, nelle prime giornate di campionato aveva messo insieme soltanto 20 minuti. Da qui, la decisione di tornare e di arricchire la campagna acquisti assolutamente made in Italy del club. Produzione propria, con giocatori arrivati dalla Serie C, addirittura dalla Serie D.

Subito protagonisti

Due partite da titolare su due, in campionato, per l’ex Monopoli Daniele Donnarumma, che a 28 anni si è ripreso una categoria che aveva assaporato soltanto nella stagione 2011-12 con la maglia della Nocerina. Due spezzoni, invece, per il 21enne Camillo Tavernelli, arrivato dal Gubbio. Giocava già nel Cittadella Luca Maniero, il portiere scelto per il dopo-Paleari, passato al Genoa soltanto nelle ultime ore del mercato: a 25 anni, prima di iniziare questo campionato aveva messo da parte soltanto 12 presenze nei campionati professionistici, dieci delle quali in Serie C con Pordenone (2014-15) e Mantova (nella stagione 2016-17). Dal Trapani escluso dalla Serie C è arrivato l’albanese Kastrati, ma non è assolutamente detto che il titolare sia lui. (Da La Gazzetta dello Sport)

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