Kioene Padova, scoppia la polemica con l’Allianz Milano. Il ds Santuz: “Basito dalla loro superficialità”

Sospesa la partita Milano - Padova  il DS di Padova Santoz con R

Milano-Padova, valida per la decima giornata del girone di ritorno della SuperLega di volley, non si è giocata domenica scorsa alla luce del rilevamento della temperatura corporea dei presenti. E ora scoppia la polemica. La segnalazione è stata fornita dalla società casalinga che non ha potuto garantire le condizioni per contenere idoneamente il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra atleti, tecnici ed addetti ai lavori tutti, presenti alla manifestazione in oggetto. Il club milanese avrebbe fatto intendere che alcuni giocatori o membri dello staff tecnico di Padova avrebbero avuto una temperatura corporea superiore al consentito. Ora la telenovela si arricchisce di notizie preoccupanti, come riferisce Il Gazzettino.
Prima il comunicato della società meneghina che ha nesso in quarantena tutta la squadra “perchè la società è venuta a conoscenza che i partecipanti alla trasferta di Cev Challenge Cup, in Estonia, sono venuti a contatto con tre persone poi positive al Covid 19”. Poi la notizia di un giornale estone secondo il quale il virus sarebbe, invece, arrivato in Estonia con la squadra dell’Allianz e avrebbe contagiato anche l’arbitro. In mezzo le dichiarazioni del presidente di Milano, Lucio Fusaro, che è intervenuto a Sky per ribadire ancora il concetto che la partita non è stata giocata perchè qualcuno, tra gli staff delle due società e il pubblico aveva all’ingresso del palasport una temperatura superiore a 37,5°. “Se prima ero arrabbiato, come le ultime notizie lo sono tre volte – dice il ds bianconero Stefano Santuz – prima di tutto mi auguro che nessun giocatore o membro dello staff di Milano abbia il virus. La storia, anche con questi aggiornamenti, è di difficile interpretazione, ma certo è che la superficialità con cui la società di Milano ha gestito la situazione mi ha lasciato basito. Due erano le strade percorribili – continua Santuz, infuriato –  o c’erano le condizioni per giocare e allora si doveva giocare o, se non c’erano, non doveva essere fatto entrare nessuno al palasport evitando di mettere in contatto le comitive. Se solo c’era il minimo dubbio, dovevano avvisarci subito. Mi sono sentito più volte con il presidente Fusaro, ma mi ha sempre detto che era tutto a posto. Ora ho scritto una memoria alla Lega, in cui ho riassunto i fatti, evidenziando la situazione preoccupante in cui questo atteggiamento superficiale ci ha messo. Le dichiarazioni di Fusaro? Sono state inopportune, a più riprese. E mi fermo qui”. Ora la squadra ha bloccato tutti gli allenamenti: “I giocatori sono tutti molto arrabbiati per quello che è successo, così come tutto lo staff. Abbiamo dato a tutti delle indicazioni precise e abbiamo a che fare con persone serie, che hanno sempre dimostrato la loro maturità”.

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