Padova, tredici giocatori in bilico: avranno un’altra chance o il contratto non sarà rinnovato? Ecco la situazione

E se questa lunghissima pausa per l’emergenza Coronavirus spingesse il Padova a fare ragionamenti diversi da quelli in “tempi normali”? Il riferimento è ai tredici giocatori in bilico, con il contratto in scadenza il 30 giugno, ovvero tra due mesi e mezzo. Che ne sarà di loro? Premesso che il contratto potrebbe allungarsi eccezionalmente di un mese per poter consentire alla squadra di terminare il campionato, qualora si decidesse di posticipare il finale di stagione a luglio, quali scelte farà la società in vista della prossima stagione?

La lista è lunga: Minelli e Galli, con il primo che potrebbe chiudere l’avventura in maglia biancoscudata a giugno per trasferirsi in un club di B, dei difensori Anton Kresic (in prestito dall’Atalanta), Joel Baraye (in prestito dall’Entella), Nicolò Cherubin, Daniele Capelli e Paolo Frascatore, dei centrocampisti Luca Castiglia (in prestito dalla Salernitana), Emil Hallfredsson, Gabriel Nunes, Matteo Mandorlini e degli attaccanti Giacomo Zecca e Denilson Gabionetta. Insomma, più di metà della rosa del Padova 2019-2020 potrebbe veder terminata la propria stagione nella città del Santo con la valigia in mano. Al momento non sono state intavolate trattative di rinnovo vere e proprie.

Il caso più spinoso riguarda Stefano Minelli. Il quale, come riferisce il Corriere Veneto, era sbarcato in biancoscudato dopo aver rescisso il proprio contratto con il Brescia, potendo così essere prelevato dall’allora direttore generale Giorgio Zamuner a parametro zero. In estate il ds Sean Sogliano ha tentato più volte di spalmare il contratto allungandone la durata, senza però riuscire a trovare l’accordo con il procuratore Tullio Tinti. Il quale sembra tenere in serbo una carta nascosta, con l’accordo già virtualmente raggiunto con un club di Serie B se il Padova non raggiungerà la cadetteria tramite i playoff. Questo sempre nell’ipotesi che il campionato riprenda e non si fermi. Difficile il rinnovo per Cherubin, quasi mai impiegato nell’attuale stagione, mentre Andrea Mandorlini ha rilanciato Capelli, un altro che pareva fuori dal progetto. Sinisa Andelkovic ha spalmato in due annualità i 250mila euro di compenso annuo ereditati dalla passata gestione che avrebbero rappresentato un peso insostenibile per le casse del club, mentre prima della recente bufera erano già stati avviati colloqui con Hallfredsson per un rinnovo contrattuale per un’altra stagione. Curioso il caso di Gabriel Nunes, il centrocampista brasiliano che era riuscito a strappare un contratto di pochi mesi e che non è neppure riuscito a giocare una partita con la nuova maglia se si eccettua uno spezzone di amichevole contro il Delta Porto Tolle. Quanto alla panchina, la volontà sarebbe quella di proseguire con Andrea Mandorlini, che ha un’opzione di rinnovo in caso di promozione, ma anche in questo caso tutto è rimandato a più avanti, quando sarà più chiaro il futuro dell’attuale Serie C.

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