Sogno serie A: ecco le dieci città italiane più grandi che non ci sono mai state

La piramide del calcio italiano si avvia a una nuova riforma delle categorie. Di queste, l’unica che non deve temere rivoluzioni, è la serie A. L’olimpo degli dei pallonari.
Ma in Italia quali grandi città non hanno mai avuto la squadra di calcio nella massima serie? Va detto che tutte le prime 16 città italiane per numero di abitanti sono state almeno una volta in serie A (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova, Trieste e Brescia). Per arrivare alla prima esclusa bisogna scendere alla 17esima piazza, dove c’è Taranto. Il capoluogo pugliese (200 mila abitanti) ha raggiunto al massimo il terzo posto in B nel lontanissimo campionato 1947/48. Ecco la lista delle dieci città italiane più grandi che non sono ancora mai state in A:

  1. Taranto (200 mila abitanti)
  2. Prato (191 mila abitanti)
  3. Ravenna (159 mila abitanti)
  4. Rimini (148 mila abitanti)
  5. Sassari (127 mila abitanti)
  6. Latina (126 mila abitanti)
  7. Giugliano (123 mila abitanti)
  8. Monza (122 mila abitanti)
  9. Siracusa (122 mila abitanti)
  10. Forlì (117 mila abitanti)

La città più piccola ad aver giocato (e incredibilmente vinto) la serie A è invece Novi Ligure (28312 abitanti) con la Novese: altri tempi, era il 1921/22 in una stagione particolare senza big (che per protesta avevano fondato una lega a parte). Ma chi potrebbe battere il record di Novi Ligure come piazza più piccola in serie A? Neanche da dire è il Cittadella, che con i suoi poco più di 20 mila abitanti potrebbe (in caso di promozione, sfiorata l’anno scorso in finale play-off) entrare ancor di più nella storia del calcio italiano.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy