Trionfi e delusioni: i verdetti della stagione di tutto il calcio padovano dalla B alla Prima Categoria

E’ finita, è calato il sipario su un’altra annata calcistica. Dai campi di Padova e provincia arrivano belle storie che vale la pena di raccontare, imprese ad un soffio dall’essere realizzate e delusioni dure da accettare e ribaltare. Dall’altezza della serie B fino ai meandri del mondo dilettantistico, la stagione del calcio padovano è resa più interessante grazie alle diverse realtà sportive del territorio, ai numerosi tifosi a seguito della propria squadra, che sia una “big” o semplicemente quella del proprio paese. Andiamo ad osservare quanto è successo, tutti i verdetti scaturiti tra trionfi e delusioni.

Serie B

Due cammini opposti per Padova e Cittadella, il cui unico elemento in comune poteva essere l’uscita dalla cadetteria, da due porte differenti . I biancoscudati, dopo un campionato programmato, gestito e disputato non all’altezza, crollano in Serie C: la difesa di quel sogno realizzato un anno fa svanisce in poco tempo. I granata invece stupiscono ancora, ma il piazzamento playoff è solo la partenza: il volo verso la massima serie si interrompe sul più bello, in un’amara finale di ritorno. Il Verona riesce a rimontare il 2-0 dell’andata, su un Citta che però ha dimostrato di essere una ottima realtà del calcio italiano.

Serie D

Scendendo in Serie D, è il turno di Este e Campodarsego, inserite nel girone del Triveneto. Per i giallorossi una stagione da Dr Jekyll e Mr Hyde: i primi mesi in vetta alla classifica, una sosta natalizia in piena zona playoff a braccetto  coi rivali padovani sembravano annunciare un campionato diverso. Il girone di ritorno si rivela difficile e l’Este alla fine strappa la salvezza a tre passi dai playout. Per i biancorossi di mister Andreucci un percorso più esaltante, concluso al quarto posto: le soddisfazioni arrivano successivamente, con la vittoria ai playoff dopo aver superato l’Union Feltre e l’Adriese. La squadra padovana si conferma ancora una volta ai vertici della categoria e l’anno prossimo può provare il balzo in C.

Eccellenza

E’ già più nutrito il gruppo di padovane che militano in questa serie. La copertina non può non prenderla la Luparense che domina e vince il proprio girone, si laurea campione regionale d’Eccellenza e ottiene la terza promozione consecutiva. Ora con ambizione, giovani, programmazione e sotto la guida dell’ex allenatore biancoscudato Centurioni, l’obiettivo è consolidarsi in serie D. Nello stesso girone B che ha visto la marcia incontrastata dei “lupi”, penultimo posto e retrocessione per l’altra squadra padovana, la Tombolo Vigontina San Paolo. Nel girone A sono ben 5 le compagini della provincia, con Arcella e Pozzonovo protagoniste di una grande stagione. La squadra di mister Tentoni, neopromossa  alla prima apparizione in categoria, chiude con un brillante  terzo posto ma viene sconfitta nel derby tutto padovano nella finale playoff valevole per gli spareggi nazionali d’Eccellenza. Oltre il rammarico, resta un’annata da ricordare: è il punto più alto toccato in 97 anni di storia. Per il Pozzonovo, i sogni di gloria della D si infrangono in trasferta in terra friulana contro l’Edmondo Brian Precenicco. Anche per i ragazzi di mister Sabbadin, la cavalcata fino in semifinale nazionale, ad un passo dalla finalissima, rappresenta l’apice mai raggiunto prima nella storia dei biancazzurri. Per quanto riguarda le altre padovane, la stagione va in archivio con una salvezza strappata nelle ultime giornate per  Borgoricco e Abano. Merita un capitolo a parte una realtà storica dell’Eccellenza veneta, la Piovese, che vede sfumare la “sua” categoria, dopo annate passate nelle prime posizioni di classifica: la retrocessione all’ultimo posto è l’epilogo più triste per i biancorossi, dopo una decennale presenza indiscussa.

Promozione

Nel girone A spicca la stagione da favola del Castelbado Masi che vince il suo raggruppamento conquistando la quinta serie e si laurea campione veneto di categoria superando ai rigori il Portogruaro. Nel girone B, il Mestrino Rubano non riesce ad approdare ai playoff ma si lascia alle spalle un buon campionato mentre il San Giorgio in Bosco raggiunge la salvezza con un pò di pericolo.

Nel girone C sventolano i vessilli granata: festeggia l’Albignasego che , dopo una stagione in vetta e un testa a testa contro lo Spinea fino all’ultima giornata, torna in Eccellenza a 11 anni dall’ultima volta. Al quarto posto si piazza la Vigolimenese mentre tutte le altre formazioni padovane (salve) finiscono racchiuse in tre lunghezze a partire dall’Azzurra Due Carrare, che chiude con qualche rimpianto perchè voleva ambire ad altri traguardi. Salvezza diretta anche per Ambrosiana Trebaseleghe, Janus Nova 2017 (Selvazzano) , Unione Cadoneghe, Saonara Villatora e Aurora Legnaro. Non riesce invece ad evitare la retrocessione in Prima Categoria la squadra del Torre Calcio che saluta dopo tanti campionati di Promozione.

Prima Categoria 

Momento d’oro e indimenticabile per  la Curtarolese 97, che realizza una vera e propria impresa. I rossoneri, partiti con l’obiettivo della salvezza, vincono il campionato e per la prima storica volta volano in Promozione. La Fontanivese San Giorgio invece cade all’ultimo atto, nella finale playoff contro il Godega, portandosi comunque nel punto più alto della sua storia.

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