Venturato sfida Bucchi, e il duello continua. Le prime frecciate già nel 2016: uno viene considerato “lamentone”, l’altro “poco estetico”

Rieccoli di fronte, in una delle partite più attese di questa quarta giornata in Serie B. Venturato sfida Bucchi (di nuovo), in Empoli-Cittadella: il campo per ora dice che l’attuale tecnico dei toscani ha vinto di più (cinque volte contro una, più un pareggio), ma quell’unica affermazione granata è stata colta nella partita più importante, lo straripante 3-0 a Benevento della scorsa stagione, che spalancò le porte della finale playoff .

Nel frattempo Bucchi ha cambiato panchina, assumendo la guida di una squadra che, dal primo Spalletti a Sarri, da Giampaolo ad Andreazzoli, ha sempre puntato sul bel gioco. Quel bel gioco che, a detta di Venturato, spesso è invece mancato alle formazioni seguite dal tecnico romano. All’inizio, come ricostruisce oggi Il Mattino, la polemica era abbastanza soft. Il primo capitolo risale all’ottobre del 2016, Bucchi allena il Perugia, che, al Curi, batte 2-0 il Citta. In sala stampa Venturato sottolinea: «Prima il Perugia esprimeva un calcio propositivo, ora è cinico. Se riuscirà a esserlo tornando a giocare come all’inizio del campionato sarà una delle favorite per la Serie A».

Quella squadra in A non ci andò e i due tecnici si ritrovarono di fronte due stagioni dopo, in un’annata caratterizzata da ben 5 confronti diretti, con Bucchi nel frattempo approdato al Benevento. Ed eccoci al settembre 2018, incontro d’andata del Tombolato, deciso da un gol di Asencio. A fine match Venturato contesta i due rigori non avuti. La risposta di Bucchi è immediata: «Si lamenta? Cen’era uno anche su Improta». E poi: dicembre, gara secca di Coppa Italia a Benevento. La guida del Citta evidenzia: «Non ci è stato assegnato un rigore e Tello doveva essere espulso per una gomitata». La replica alza i toni: «Venturato è un ottimo allenatore, ma è diventato poco credibile perché si lamenta ogni setimana».

E ancora: febbraio 2019, girone di ritorno. Vince ancora il Benevento e Venturato rimarca come i campani si siano limitati a sfruttare gli errori dei suoi («È una squadra forte, ma ha deciso di giocare in questo modo»). Immediata la reazione di Bucchi: «In tre partite abbiamo sempre vinto 1-0. A Venturato lascio credere ciò che dice, ognuno è libero di pensare quello che vuole». Infine le semifinali playoff. Il Citta chiude in 10 l’andata per l’espulsione di Proia («Esagerata» sbotta il primo, «Quando c’è coerenze nelle decisioni arbitrali le si accetta», ribatte l’altro) e perde 1-2 in casa. Poi però ribalta tutto col capolavoro allo stadio Vigorito, che a fine partita sommerge di fischi il tecnico di casa, pronto a rifugiarsi in un: «Nel primo tempo ci siamo trovati sotto 0-2 senza che loro entrassero nella nostra area». E siamo a questo Empoli-Cittadella, che sarà diretto dal trentenne Camplone di Pescara, alla sua seconda partita in B. Davvero scivolerà via senza polemiche?

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