Verona, Pazzini: “Mi manca il boato del Bentegodi. Due partite giocherei all’infinito…”

8 febbraio 2020. L’Hellas batte la Juve e Giampaolo Pazzini, dal dischetto, infila l’ultima perla di un’eccellente carriera. Chiusa con l’Hellas. Giusto in tempo, però, per gioire a Bentegodi pieno. Subito dopo sarebbe arrivato lo stop imposto dal Covid. “Quanto mi manca il Bentegodi? – dice Pazzini (199 gol con il Verona), intervistato da L’Arena – Tantissimo. A me e a tutti. Con gli stadi vuoti, il calcio è diventato un altro sport. Tutti abbiamo capito quanto siano importanti i tifosi. Trasformano tutto in emozione ed adrenalina. E quel boato è stato l’ultimo. Nonostante sia passato un anno, mi ricordo tutto come se fosse ieri”. Sulla carriera terminata in quella partita: “Doveva andare così. Ho preferito finire in serie A, dopo una buona annata, nella quale ero riuscito a fare bene. Non mi andava di trascinarmi o addirittura rischiare di lasciare un brutto ricordo. Preferivo dire basta quando ero io a poterlo fare”. Due partite memorabili: “La Juve battuta al Bentegodi e la finale play off contro il Cittadella. Bellissimo anche lì”.

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