Viv Group, team building e formazione per evitare la cassa integrazione

Lezioni di team building e corsi di formazione e sicurezza non soltanto per tenersi aggiornati e rafforzare lo spirito di gruppo, ma soprattutto per evitare il più possibile il ricorso alla cassa integrazione, cercando di rispondere al meglio alle esigenze e agli ordinativi dei clienti. È la strategia messa in campo negli ultimi mesi dall’azienda Viv Group di Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, specializzata nel settore della verniciatura industriale in polveri, tra gli sponsor della nostra trasmissione Speciale Dilettanti.

Cassa integrazione

L’idea è nata nel corso dell’estate scorsa, dopo che la riorganizzazione produttiva della prima fase Covid ha permesso di far lavorare tutti e i 34 dipendenti a rotazione continua per 36 ore a settimana, sei giorni su sette, pagate però come fossero 40. Le restanti 4/6 ore a settimana sono state occupate con corsi e pagate a fondo perduto, oppure erogando ferie. Sommando dunque il monte ore è stato possibile ottenere una miglior produttività ed evitare il ricorso spinto alla cassa integrazione. Questo sia per dividere i dipendenti su più turni e garantire la loro sicurezza, oltre che la ciclicità e la costanza produttiva, sia per arrivare a coprire un giorno in più di lavoro a settimana e dare un servizio di maggiore copertura ai clienti, anche per distinguersi dalla concorrenza e offrire consegne più veloci. Da marzo ad agosto l’azienda padovana ha usufruito di 1326 ore di cassa integrazione (una media di 39 a dipendente, equivalenti a una settimana di lavoro a testa), poi azzerate a partire dal mese di settembre.

Per Viv Group dilazionare la produzione invece che ricorrere alla cassa integrazione è stato un investimento a scatola chiusa, che però ha premiato sia in termini di ricavi, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche di gruppo, grazie in particolare al svolto dal dottor Alessandro Bonora. Il calo iniziale degli ordinativi (solo degli stock più piccoli) si è così trasformato in una perfetta occasione per lavorare, tutti assieme, sulla gestione del tempo e la risoluzione di problemi e conflitti, ma anche per aggiornarsi sulle buone prassi legate all’acquisto più recente di un nuovo macchinario, una cabina automatica di verniciatura a polveri con cambio colore rapido più sistema di ausilio al soffiaggio TBB.

Benvenuti stagisti

Nell’anno nero del Covid l’azienda ha perfino regolarizzato due stagisti: il padovano David Sacco, 26 anni laureato in Storia, che è stato incorporato perché «è un giovane con la mente aperta, con uno schema logico diverso, il quale ci sta permettendo di mettere in campo strategie di implementazione trasversali», e la veneziana Elisa Truffo, 25 anni laureata in Lingue straniere a dicembre 2019, che da giugno è impiegata nell’ufficio amministrazione per la gestione degli ordini e del customer care. C’è poi il 22enne Giacomo Carraro, il cui rapporto di stage scade ad aprile di quest’anno e che – già lo sa – diventerà il più giovane dipendente di Viv Group (ma Marco Granzarollo, che era stato assunto nel 2018, all’epoca aveva appena 21 anni e dunque detiene il record dell’azienda).

«Quando stipuliamo un rapporto di stage solitamente è perché è finalizzato a un’assunzione», spiega lo strategy manager Leonardo Bertipaglia. «I nostri dipendenti hanno un’età media di 40 anni, la stessa degli ultimi due anni di assunzione: significa che diamo spazio sia ai giovani, neodiplomati o neolaureati, sia agli adulti in cerca di un’occupazione e con competenze che possano arricchire il nostro organico». Proprio a settembre 2019 sono entrati a far parte dello staff Luca Astolfoni di 56 anni ed Enzo Logato di 59 anni. Segno che non c’è mai un’età limite per diventare parte di una realtà produttiva in crescita costante.

Nel giro di cinque anni insomma, quindi dal 2016, Viv Group ha assunto direttamente sei nuovi dipendenti, che si sommano ai dieci interinali attualmente presenti e ai due nuovi stagisti (un laureando in ingegneria informatica che seguirà progetti di ricerca e sviluppo nella parte di elaborazione dati, software, reportistica, tracciabilità e customer care, e un altro giovane impegnato ad apprendere in modo itinerante i vari stadi del processo di verniciatura).

A tutti i dipendenti l’azienda ha dedicato una serie di brevi video-interviste in cui lasciare loro lo spazio di esprimersi sul loro ruolo e la loro collocazione all’interno dell’azienda, diventata per molti come una seconda casa.

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