Gol, spettacolo e primo posto: c’è una nuova Zemanlandia a Lavello con il figlio Karel

di Redazione PadovaSport.TV

C’è una nuova Zemanlandia a Lavello, nel girone H della Serie D. La capolista è lo spettacolare Lavello, che ha battuto per 3-0 la Puteolana ieri nel recupero della decima giornata, scavalcando il Casarano. In panchina siede Karel Zeman, figlio del celebre allenatore boemo.
Il marchio di fabbrica è lo stesso del padre, 4-3-3, con il tridente gialloverde composto da Liurni, Burzio, Longo (miglior attacco del girone con 28 gol fatti a fronte di 15 subiti). L’unico giocatore con esperienza nei campionati superiori è il terzino destro di spinta Vitofrancesco (ex Milan, Cremonese, Cittadella tra le altre). L’obiettivo a questo punto è la storica promozione in serie C, mai raggiunta dal club potentino. Non era nei piani della società (da neopromossa, dopo 10 anni di assenza dalla D), ma visto l’exploit in questa prima parte di stagione, ora il sogno sembra più vicino. Karel Zeman ha allenato molto al sud (Manfredonia, Gela, Reggio Calabria, Messina) con una parentesi al nord, all’Abano, voluto dall’allora ds Andrea Maniero, dove con poche risorse aveva lavorato molto bene. Oggi a Lavello sta facendo sognare i tifosi, con l’unico rammarico di non poterli fare ancora divertire dal vivo.

L’erede

Riguardo al papà Zdenek, di recente Karel ha dichiarato: “Ritenevo un vantaggio essere suo figlio, poi mi sono convinto non sia così. Mi ha insegnato che educazione e onestà non si barattano mai e ne vado fiero. Non fosse vero, oggi non sarei in D”. La morale è identica e l’aspetto tecnico? “Credo che io e Giacomo Modica siamo i suoi eredi più fedeli. Gli altri, da Giovanni Stroppa a Eusebio Di Francesco, ne hanno preso determinate caratteristiche, a cui hanno aggiunto modifiche e spunti”.

L’esultanza del Lavello dopo un gol
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