In serie C c’è un club che ha 22 casi di Covid, battuto ogni record

di Redazione PadovaSport.TV

Vibonese nel caos. Il focolaio accesosi dopo la partita con la Viterbese inquieta tutta la città (che è in zona rossa, come la Regione di appartenenza) e ha già portato lunedì scorso alla chiusura temporanea del Comune e del Tribunale. «La situazione – spiega il commissario dell’Asp di Vibo Giuseppe Giuliano – è inquietante e il contagio potrebbe anche allargarsi a familiari e conoscenti». In isolamento domiciliare obbligatorio sono finiti ben 13 giocatori e 9 componenti del gruppo squadra. Mezza squadra è ormai in quarantena. Paradossalmente l’ultima parola per i rinvii (Foggia domenica e poi Casertana) spetterà alla Lega Pro, ma intanto lo stadio “Luigi Razza” è già stato sigillato. Non sono bastate due sanificazioni al giorno e cicli di tampone ogni 48 ore.

“La società rossoblù – recita una nota – nell’espletare ogni adempimento previsto dalle di- sposizioni di legge e dal protocollo federale ha provveduto prontamente all’isolamento dei tesserati contagiati, secondo le disposizioni vigenti”. Tutto ciò non basta evidentemente più a fermare l’avanzata del contagio. Il Covid corre forte in casa della Vibonese e per l’Asp di Vibo adesso è necessario non giocare la partita con il Foggia domenica allo stadio “Luigi Razza” ma anche quella di mercoledì a Caserta. Una sorta di lockdown in salsa rossoblù. Proprio nelle scorse ore i primi 5 giocatori risultati positivi l’altra settimana hanno effettuato il tampone di controllo. Altri 6 lo faranno all’inizio della prossima settima- na nella speranza di un ritorno alla normalità con il Potenza il 15 novembre.

 

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