Il giornalista Michele Criscitiello, presidente della Folgore Caratese, stangato dal Giudice Sportivo

di Lorenzo Aluigi

Michele Criscitiello ha perso le staffe. Il noto conduttore di Sportitalia, numero uno della Folgore Caratese (girone B), è stato squalificato per bene 14 mesi a causa di reiterarti insulti alla terna arbitrale dopo il match perso per 1-4 contro il Bra. I fatti si riferiscono allo scorso 28 febbraio, nella nota ufficiale si legge che «colpiva ripetutamente con calci e pugni la porta dello spogliatoio riservata all’arbitro e ai suoi collaboratori, reiterando le proteste anche durante il briefing con l’osservatore, che di fatto non poteva avere luogo.» Criscitiello non è nuovo a scenate di questo tipo, in quanto nel 2018 venne squalificato per due mesi a causa di violenza (uno schiaffo al viso e un calcio al fianco) nei confronti di un dirigente avversario. All’epoca si difese dicendo che fosse stato apostrofato in maniera poco carina dalla persona in questione, questa volta la “colpa” della terna arbitrale è stata quella di aver fischiato due rigori e un’espulsione a sfavore della Folgore. Stessa sorte per il responsabile dell’area tecnica, Giacomo Diciannove, inibito fino al primo settembre di quest’anno.

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