Orsato e la finale di Champions: “Che emozione la telefonata di Rosetti, e i miei figli…”

di Redazione PadovaSport.TV

In campo

Daniele Orsato ha arbitrato quindi la partita pi importante della sua vita, la finale di Champions League tra PSG e Bayern Monaco. Il fischietto vicentino, considerando il coefficiente di difficoltà elevato di un match rivelatosi molto nervoso data l’alta posta in palio, nel complesso ha arbitrato bene mostrando una grande personalità, ma non sono mancati alcuni errori.
Tre gli episodi rilevanti che hanno visto Orsato protagonista. Il siparietto con il centrocampista argentino del Paris Saint-Germain Leandro Paredes con l’arbitro italiano che nel momento in cui aveva deciso di ammonire l’ex Roma ha imposto la propria autorità dicendogli: “Devi venire tu qua, non vengo io da te”. Un calcio di rigore dubbio non assegnato al Bayern Monaco alla fine del primo tempo con la leggera trattenuta di Kehrer su Coman non considerata passibile di sanzione dal fischietto veneto e un altro, più netto, non assegnato invece al PSG per un contatto nell’area tedesca tra Kimmich e Mbappé con Orsato non aiutato nemmeno dal Var Marco Guida che non ha segnalato l’errore al direttore di gara di Schio. L’arbitro veneto, internazionale dal 2010, è stato il 7° fischietto italiano a dirigere l’ultimo atto della manifestazione per club più prestigiosa d’Europa dopo Lo Bello, Agnolin, Lanese, Braschi, Collina e Rizzoli.

 

 

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