Si tratta di Carlo Perrone, attuale allenatore del Castelbaldo Masi (Eccellenza Veneta), vecchia gloria del Calcio Padova, in passato collaboratore tecnico al Novara. "Ho allenato Bruno Fernandes quando viveva nel centro sportivo di Novarello - ci racconta Perrone - io lavoravo all'epoca con i ragazzi del Novara che non andavano a scuola la mattina, facevamo tecnica, punizioni. C'erano molti giocatori di qualità. Ho dato una mano a portarlo in prima squadra, quando la prima squadra passò da Tesser ad Aglietti. Quest'ultimo mi chiese se c'era qualche ragazzo interessante della Primavera da poter portare in prima squadra". Perrone aggiunge: "Non ci voleva molto a coglierne le qualità, anche se c'era un aspetto che non convinceva a fondo gli osservatori che lo monitoravano in quel periodo. Ovvero l'aspetto fisico. In realtà, poi, allenandolo, si capiva quanta fibra e resistenza avesse, nonostante fosse poco aitante. Diventò titolare in pianta stabile con Aglietti, fino ai play-off con l'Empoli per andare in A. Di recente mi contattò per ringraziarmi dopo aver segnato su punizione, senza in realtà rendersi conto che era tutto... merito suo".

bruno fernandes

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