L’Ascoli indosserà i calzettoni scaramantici in ricordo di Costantino Rozzi. E in passato…

di Redazione PadovaSport.TV

L’Ascoli affronta il Cosenza indossando gli scaramantici calzettoni rossi del presidentissimo Costantino Rozzi di cui oggi ricorre il 26o anniversario della morte. «Parliamo non di una persona, ma di un personaggio che ha fatto la storia del calcio italiano. E bisogna averne rispetto» è il pensiero di Delio Rossi, allenatore  dell’Ascoli (a caccia della prima vittoria). In passato sono stati davvero tanti i gesti scaramantici divenuti celebri.

La cavalcata dello Spezia di Italiano verso la serie A, ha come protagonista anche un elmetto. Rispolverato, dopo essere stato introdotto in spogliatoio anni fa da Di Carlo. Al suo arrivo, lo appoggiò su un tavolo dentro lo spogliatoio, come elemento di battaglia da esporre ai giocatori che venivano da una lunga serie negativa. E quell’elmetto con lui e tutta la quadra si è fatto un paio di play off, semifinale con il Trapani compresa. Un girone di ritorno super lo issò a grande amico dei giocatori, il simbolo di una riscossa. Quando Di Carlo andò via scomparve tra le cose vecchie e fu accantonato in tutta fretta. Per ricomparire lo scorso ottobre, nello spogliatoio a Pescara, stadio Adriatico, portando fortuna all’attaccante islandese Gudjohnsen. Così, una volta spiegata la storia ai calciatori odierni, non è stato più tolto dallo spogliatoio, rimanendo come oggetto di culto e fortuna. Vincenzo Italiano si è convinto strada facendo una volta saputa la storia ed Elio Capradossi ne ha fatto poi un elemento insostituibile dello spogliatoio che ha accompagnato la squadra fino in fondo. Ovviamente, non è lo Spezia la prima squadra a ricorrere alla scaramanzia… Sfoglia le schede per continuare a leggere

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