Tacopina saluta Venezia: “Deluso dai tifosi”. Per lui ora la sfida si chiama Catania

Tacopina saluta Venezia: “Deluso dai tifosi”. Per lui ora la sfida si chiama Catania

di Tommaso Rocca

Joe Tacopina saluta Venezia dopo la salvezza raggiunta all’ultima giornata: “Ho ripensato a tutto: il nuovo logo e la squadra raccolta in Serie D insieme a Perinetti, i trofei con Inzaghi, la Serie A sfiorata. Il mio ruolo a Venezia per adesso è finito”, l’annuncio dell’ex presidente arancioneroverde a “GianlucaDiMarzio.com”. L’avvocato newyorkese probabilmente prenderà in mano il Catania con la voglia di rilanciare la società etnea che arriva da un periodo difficile. Non mancano però le considerazioni sul periodo lagunare e di un amore mai veramente decollato: “Amo questa città e la sua gente. Ma allo stesso tempo sono rimasto deluso dai tifosi. Ho promesso loro che presto sarebbero tornati fieri della squadra. Però doveva essere un impegno reciproco. Noi come società lo abbiamo onorato. Attorno al club invece non ho visto il coinvolgimento che avevo chiesto”. Problemi logistici ma non solo. “D’accordo, il Penzo è scomodo e problematico. Eppure non siamo riusciti a riempire uno stadio da 5mila posti nemmeno quando ci giocavamo la Serie A”, il rammarico di Tacopina. “A Catania invece cammino per le strade e la gente mi ferma già pregandomi di restare. È quel feeling che ho sentito anche a Roma e Bologna. Per fare l’incasso di una partita al Massimino, a Venezia ce ne vogliono quattro. Un altro pianeta”.

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