Vicenza, Bedin contro le critiche: “Più fiducia verso la proprietà, stiamo pianificando il futuro!”

di Redazione PadovaSport.TV

Il dg del Vicenza Paolo Bedin ha parlato della situazione della squadra e dei piani a lungo termine della società, alla luce di qualche critica di troppo da parte della tifoseria: «La parte sinistra della classifica non vuole dire lottare per la serie A – ha sottolineato il dg biancorosso, sulle colonne de Il Giornale di Vicenza -. Avevamo parlato di anno di consolidamento e piano pluriennale in un contesto di ritorno in serie B dopo due anni. Mi piacerebbe ribadire ancora una volta che non sono passati molti anni da quando il problema era il pagamento degli stipendi. Il tifoso biancorosso ha vissuto sulla propria pelle anche l’onta del fallimento. Renzo Rosso assieme al presidente Stefano Rosso ha messo insieme 18 imprenditori, li ha chiamati ad un impegno in un settore, quello del calcio, che è in perdita. Tutti loro si sono impegnati per un forte senso di responsabilità verso il territorio. Abbiamo – ha proseguito Bedin – una delle pochissime proprietà italiane che ha intrapreso un percorso a medio-lungo termine. I campionati non si vincono con il mercato. Si vincono con la pianificazione, investendo nello stadio, nel brand, nel settore giovanile. Ci vuole una maggiore positività attorno alla proprietà e alla squadra».

Sulle critiche a proposito dei tanti giocatori in scadenza: “Ci sono squadre che hanno solo prestiti, siamo perfettamente nella media. Avere giocatori in scadenza ti permette di valutarli e capire se potranno far parte del progetto futuro. Il Vicenza è in una situazione di giusto equilibrio”

Riguardo al centro sportivo di Bassano acquistato da Renzo Rosso, ecco il punto sui lavori: “È un’operazione che sta portando avanti in prima persona Renzo Rosso, il centro tecnico sta vivendo una ristrutturazione importante. Dobbiamo attendere l’avanzamento dei lavori. La distanza? Bassano è in provincia di Vicenza. Con la nuova Valsugana sarà a meno di mezz’ora di macchina. Ci sono squadre in A che si allenano a un’ora dalla città, non capisco dove sia il problema per coloro che indicano la distanza dal capoluogo come un punto debole».

Renzo Rosso in sala stampa
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