L’ex Padova Lovato: “Devo ringraziare Sullo, mi ha dato fiducia e mi ha aiutato a crescere dal punto di vista umano

L’ex Padova Lovato: “Devo ringraziare Sullo, mi ha dato fiducia e mi ha aiutato a crescere dal punto di vista umano

di Tommaso Rocca

Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport” Matteo Lovato è tornato sulla sue esperienza a Padova, vero e proprio esordio tra i professionisti:“Volevo provare un’esperienza tra i professionisti dopo essere cresciuto tanto nel vivaio rossoblù. E anche se in fin dei conti tornavo a casa, mi sono sentito più indipendente. E’ stato un investimento su me stesso. Tornavo dalle mie parti dopo averle lasciate a 16 anni: da dormire a casa ogni sera ero passato a rivedere le mie zone ogni due mesi”. Sul passaggio al Verona:“Ne avevo parlato con i compagni più esperti che conoscevano già Verona e il Verona. Da Cherubin e Halfredsson, da Capelli a Matteo Mandorlini. Se me lo avessero detto avrei risposto di non prendermi in giro. A Padova ero arrivato per fare il sesto difensore della rosa di mister Sullo. Per una serie di circostanze, invece mi sono ritrovato subito in campo e invece ho iniziato a giocare con continuità. Sullo mi ha dato fiducia. Mi ha seguito e mi ha aiutato a crescere anche dal punto di vista umano insieme al suo staff. Quando mi sono fatto male mi è stato vicino. Durante una seduta avevo toccato la palla più di una volta con la suola, per me in maniera sensata. Invece Sullo continuava a fischiare fallo ogni volta che lo facevo. Pensavo ce l’avesse con me, voleva invece insegnarmi e migliorarmi”.

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