Allenatore di calcio e opinionista

L'ultima partita di questo undicesimo turno di campionato tocca al Cittadella che giocando con i risultati certi sa che vincendo può portarsi a più tre dalla seconda e che perdendo rimarrebbe comunque prima a pari punti con il Pavia.

Ovviamente non è nei pensieri del Cittadella questa seconda soluzione e gli uomini granata partono col piglio giusto per fare la partita.

Ma il Mantova del nuovo corso che vede in panchina Jovorcic è una squadra da "prendere con le pinze" perchè viene dalla prestigiosa vittoria a Bassano. Si schiera in un 4-3-3, ma lascia spesso Ruopolo isolato davanti facendo si che i due esterni alti Gonzi e Zamarini vadano spesso a fare densità a centrocampo con i due interni Di Santantonio e Raggio Garibaldi. Il play davanti alla difesa è Dalla Bona. Linea difensiva a quattro con Scalise, Trainotti, Carini e Scrosta davanti al portiere Bonato.

Mister Venturato propone il 4-3-1-2 con Alfonso in porta, linea a quattro dietro con Salvi e Benedetti esterni, Scaglia e Cappelletti centrali (con quest'ultimo scelto probabilmente all'ultimo al posto di Pascali). A centrocampo in regia Iori, interno di destra Schenetti e di sinistra Bobb, Chiaretti in trequarti. Terminali offensivi dopo la coppa di mercoledì ritorna la coppia Litteri-Jellow.

Se riassumo la partita in due righe dico: parte col piglio giusto il Cittadella e cerca di far la gara, mette l'avversario nella sua metà campo, ma non riesce a proporre conclusioni degne di nota. Il Mantova si aggrappa al carattere e via via col passare dei minuti cerca di recuperare decimetri e metri chiudendo dignitosamente il primo tempo. Nel secondo tempo solo Cittadella che mette l'avversario nella sua metà campo, senza però trovare il colpo risolutore. Il Mantova non solo non trova modo di arrivare al tiro (se non una volta su punizione) ma non supera quasi mai la metà campo.

Venturato le prova tutte davanti sopratutto nei 15' finali e quindi dentro in successione Bizzotto, Sgrigna e Coralli. Jovorcic passa in 5-4-1 ed alza il suo muro. Per i granata purtroppo solo una manciata di corner e due situazioni dubbie: un rigore non fischiato su Chiaretti e un gol annullato per fuorigioco a Coralli.

La lotta per il primato è agguerrita in questo girone con sei squadre in quattro punti o ancor di più... dieci in sei punti.

Bisogna saper star là davanti anche passando per risultati tipo questo! Domenica a Bassano uno "pseudo derby" dal sapore particolare!

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