Uno è di Marghera, anche se adesso si è trasferito a Mira con la famiglia, l’altro è di Favaro, entrambi cresciuti con i colori arancioneroverdi addosso, ritornati in estate al Taliercio per dare una mano alla nuova squadra che stava allestendo Giorgio Perinetti. Anche per Evans Soligo e Matteo Malagò il derby di domani sera rappresenterà una novità, da inserire nei ricordi della propria carriera. Soligo aveva otto anni quando si giocò l’ultimo derby del Penzo tra Venezia e Mestre nella primavera di 28 anni fa, Malagò doveva ancora nascere. «Mi fa un bel effetto» confessa Evans Soligo, «avverto anche una sensazione strana. Ho tante persone che verranno a vederlo. Nemmeno nelle giovanili mi è capitato. Resta comunque una partita con tre punti in palio. Capisco, però, l’attesa dei nostri tifosi e faremo tutto il possibile per regalar loro una grande gioia al fischio finale». «Sarà una bella emozione» aggiunge Matteo Malagò, «impensabile qualche mese fa che potesse verificarsi questa circostanza, ed è logico che questa partita abbia un valore aggiunto, anche se alla fine i punti in palio sono sempre gli stessi. Ci sarà anche l’ebbrezza della partita in notturna, spero solo che non ci sia la nebbia perché penalizzerebbe soprattutto i tifosi delle due squadre». Sarà, però, un derby inedito. «Senza alcun dubbio, questo sì» riprende Soligo, «il Venezia FC rappresenta la continuità con la società nata dalla fusione e con l’Unione, rappresenta entrambe le città, basta vedere i nostri colori». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Matteo Malagò. «È una stracittadina, è vero, però è un inedito. Noi rappresentiamo i tifosi di Venezia e di Mestre, è un derby completamente diverso da quelli giocati prima della fusione, e non solo perché gli ultimi vennero disputati tra i professionisti». Se il Venezia ha rallentato la marcia nelle ultime tre partite, il Mestre sembra aver trovato la quadratura del cerchio con l’arrivo di Tiozzo in panchina. «Lo conosco dai tempi del Porto Tolle» continua Evans Soligo, candidato a sostituire lo squalificato Calzi a centrocampo, «il Mestre è un’ottima squadra, è in serie positiva e verrà al Penzo caricata. Noi vogliamo però interrompere la serie di pareggi». Ci sarà anche il presidente Joe Tacopina in tribuna, uno stimolo in più. «Non dobbiamo lasciarci condizionare dai pareggi», aggiunge e conclude Matteo Malagò, «questi sono anche il frutto di episodi a noi non favorevoli. Avremmo cercato la vittoria contro qualsiasi avversario, ci tocca il Mestre e vogliamo batterlo, derby o non derby.. Ex compagni? Rivedo Niero, mio compagno alla Clodiense, mentre con Andrea Nobile ho giocato nella Rappresentativa».

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