Este al cardiopalma, risorge anche il San Paolo

I giallorossi la spuntano nel recupero sul Montebelluna mentre i patavini espugnano Belluno ed entrambe si rilanciano.

di Redazione PadovaSport.TV

ESTE-MONTEBELLUNA 2-1

ESTE: Trivellato, Raffaelli, Di Fusco, Tessari, Meneghello, Thomassen, Mario, Rubbo, Zecchinato (15’ st Iarrusso, 30’ st Barichello), Turetta (40’ st Baido), Brotto. A disp: Baldan, Gusella, Colletta, Migliorini. Allenatore: Zattarin.

MONTEBELLUNA: Careri, Granati, Martina, Bressan, Frassetto (1’ st Basso), De March, Pignata (1’ st Franchesen), Perosin, Munarini, Malacarne (11’ st Garbuio), Zanetti. A disp: Meneghin, Prosdocimi, Vidotto, Santello. Allenatore: Lanzara.

ARBITRO: Agrò di Terni (Primieri, Angiolillo).

RETI: 11’ pt Mario (E), 37’ st Franchesen (M), 50’ st Rubbo (E).

NOTE: ammoniti Frassetto, De March, Garbuio (M), Rubbo, Meneghello (E).

All’inferno e ritorno nel giro di pochi secondi. Non è il titolo di una nuova pellicola ma il film di Este-Montebelluna, scontro tra dirette concorrenti per la salvezza finito con la rocambolesca vittoria dei padroni di casa grazie a un gol siglato quando il cronometro era ben al di là degli sgoccioli del recupero e dopo che i giallorossi avevano rischiato di subire l’ennesima beffa stagionale.

La partita si caratterizza per un primo tempo vivace, con l’Este che si propone in avanti come non si vedeva da tempo e si fa notare pericolosamente dalle parti di Careri  già al 9’, con la punizione dal limite di Turetta che l’estremo ospite manda in angolo con la punta delle dita. Due minuti dopo i padroni di casa passano in vantaggio: Mario arriva con una sgroppata sull’out di destra, fa fuori il diretto marcatore, vince un rimpallo e insacca il traversone lungo di Turetta, battendo il portiere in uscita. Gli atestini avrebbero l’opportunità di raddoppiare al 20’, con Di Fusco che colpisce al volo sugli sviluppi di un corner ma vede la sfera rimpallata dalla difesa.

L’unica occasione per gli ospiti è anche la più pericolosa: al 28’ Munarini si prodiga in una punizione dal limite che esce di poco, deviata in maniera decisiva dalla barriera.

La ripresa offre solo tre spunti di cronaca ma tutti decisivi: al 12’ Brotto recupera palla a centrocampo e imposta il contropiede servendo Zecchinato, il quale però tutto solo dal limite dell’area, spreca la possibilità del raddoppio ciabattando malamente la conclusione, col pallone che si perde sul fondo. A quel punto il Montebelluna si dà una scossa, complici anche i cambi che modificano l’iniziale 4-5-1 proposto da mister Lanzara, e col passare dei minuti costringe gli atestini al ripiegamento offensivo.

Pur senza creare grossi patemi alla retroguardia padovana, i trevigiani pervengono al pari al 37’, quando Franchesen in percussione solitaria si incunea solitario nel cuore della difesa e batte Trivellato con un esterno destro che non lascia il portiere esente da colpe.

Ma quando sul “Nuovo Comunale” sembrano riapparire gli spettri delle tante occasioni gettate al vento in questa stagione dai ragazzi di Zattarin e il pubblico rumoreggia vedendo un Montebelluna insistere, alla ricerca addirittura del colpaccio, a dieci secondi dal termine del recupero, sul fronte offensivo sinistro spunta la chioma bionda di Rubbo, il quale avanza solitario, resiste alla carica di un difensore, lo dribbla emulando i conterranei asiaghesi coi paletti dello slalom, entra in area e infila il portiere in uscita bassa facendo esplodere di gioia gli spalti e tutta la panchina che si riversa sul rettangolo di gioco come un fiume in piena.

È la rete del sofferto ma definitivo 2-1, un successo che arriva dopo 7 turni di astinenza e che se non guarisce del tutto i mali dell’Este, sicuramente infonderà una dose di coraggio importante in vista del rush finale del torneo, nel quale la ricerca di una salvezza più anticipata possibile costituirà obiettivo prioritario per la squadra euganea, mai come ora padrona del suo destino.

SPOGLIATOI. «Sono tre punti che ne valgono sei… e pensare che Zattarin aveva un piede nella fossa!». Sta tutto in questa breve frase del patron Lucchiari – pronunciata con un largo sorriso ma che rivela molte più verità di tanti silenzi opposti finora – il riassunto di una partita che esemplifica anche l’intera stagione dell’Este.

E allora eccolo qua Zattarin, la cui permanenza sulla panchina giallorossa era tornata ad essere a forte rischio almeno fino all’ultimo minuto di recupero. Il mister è raggiante, chiaramente sollevato e per una volta lascia da parte il consueto aplomb, conscio dell’importanza di questo risultato: «Penso siano le vittorie più belle queste, anche perché avevamo disputato un ottimo primo tempo, poi abbiamo subito il pareggio dei trevigiani ma alla fine siamo stati bravi a crederci. Penso sia una vittoria importantissima per tutti, squadra, società ed ambiente, soprattutto visto il particolare momento che stavamo passando. Siamo veramente molto più sollevati ora, anche perché abbiamo superato una diretta concorrente».

SAN PAOLO. Torna alla vittoria anche il San Paolo, che dopo i 2 ko consecutivi casalinghi contro dirette rivali per la salvezza, riesce ad espugnare per 2-1 il “Polisportivo” di Belluno. Il risultato, che in attesa del recupero a Quinto di mercoledì prossimo rilancia i gialloblù nella corsa alla permanenza in categoria, è frutto dei gol messi a segno da Bolchi al 54’ e Franceschini al 70’, in risposta alla rete del vantaggio bellunese siglata da Corbanese al 52’, dopo che i patavini (in 10 nel finale per l’espulsione di Volpato) avevano dominato la prima frazione senza però trovare il colpo vincente.

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