Ribaltone al Venezia: via Paolo Favaretto, riecco Giancarlo Favarin. Non un fulmine a ciel sereno, gli scricchiolii si avvertivano da qualche settimana, anche se sembrava che la fiducia nel tecnico mestrino fosse risalita dopo l’uno-due con Mestre e Fontanfredda. Favarin ha vinto il campionato di serie D con il Venezia tre anni fa e poi conquistato il titolo italiano dilettanti a Gubbio. Con Favaretto se ne vanno anche Filippo Vianello e Paolo Casale, rimane invece Massimo Lotti, e con Favarin arrivano Giovanni Langella e Renzo Ricci. Il presidente Joe Tacopina ha fatto pervenire un messaggio letto durante la presentazione di Favarin dal direttore generale Dante Scibilia. «E’ stata una decisione molto difficile da prendere» fa sapere il number one da New York, dispiace a tutti noi aver sollevato Paolo Favaretto dal suo incarico, ma dopo un’attenta valutazione, abbiamo deciso di cambiare strada». Poi un accenno a Giancarlo Favarin. «Ho avuto un’ottima impressione della sua guida e della sua determinazione. È un uomo appassionato che pretende l’eccellenza». La sconfitta di domenica contro l’Este è stata solo il pretesto per arrivare al divorzio, che poteva avvenire anche prima, qualora il Venezia non avesse battuto Mestre o Fontanafredda, o dopo, in caso di intoppo a Belluno. Lunedì mattina Giorgio Perinetti era già a caccia del sostituto, ha chiamato Favarin e lo ha raggiunto in Toscana, trovando l’accordo per questa stagione e per la prossima, in caso di promozione. «Il momento più difficile è stato comunicare a Favaretto l’esonero, era stata una mia scelta a fine luglio» spiega Perinetti, «ma dovevamo cambiare rotta. Paolo mi è stato vicino fin dall’inizio e mi ha aiutato molto, è un professionista esemplare. C’erano però piccoli segnali negativi che avrebbero potuto diventare un problema grosso, se non fossimo intervenuti adesso. A volte ci sono delle alchimie che cambiano col tempo e possono deteriorarsi. Il Venezia ha un obiettivo preciso, probabilmente in questo momento serviva un segnale forte». La scelta di Giancarlo Favarin. «Era uno dei nomi a cui avevamo pensato già in estate, ma era sotto contratto con il Pisa, tre settimane dopo anche lui si è ritrovato per strada con il cambio di proprietà del club toscano. Favarin è una persona molto esigente, un combattente, ed è di questo che abbiamo bisogno» ha aggiunto il diesse in sede di presentazione. Dal 4-3-1-2 di Favaretto si potrebbe passare al 4-2-3-1. «Con Favaretto avevamo già abbozzato qualche correttivo da apportare, adesso aspettiamo che Favarin visioni tutti i giocatori». Il mercato della serie D aprirà martedì 1° dicembre. Oggi arriverà la squalifica di Serafini e Carbonaro. «A Paolo bisognerebbe dare un premio» ha sottolineato Perinetti, «la reazione di Matteo è invece inspiegabile. È un bravo ragazzo, deve essere un esempio per i più giovani. Le multe non sono un correttivo, ma non ci possiamo permettere situazioni simili».
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