Il Modena si presenta alla sfida con il Padova forte di un primato che, pur non essendo decisivo, racconta molto della solidità degli emiliani: nel girone di ritorno nessuno ha fatto meglio della squadra di Andrea Sottil in fase difensiva. Appena tre reti incassate e ben cinque clean sheet in sette partite, numeri superiori anche a quelli di Monza, Palermo e Südtirol, fermi a cinque gol subiti, e del Catanzaro, che ne ha concessi sei. La compattezza difensiva è una costante sin dall’inizio della stagione, costruita anche grazie ai volti nuovi arrivati in estate: la sicurezza di Chichizola tra i pali, le sorprese Tonoli e Nieling, l’esperienza di Adorni e alternative affidabili come Dellavalle, unico confermato, e Nador.
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Al Modena adesso è difficile fare gol, la statistica dei prossimi avversari
Modena, difesa blindata. Solo il Palermo ha fatto meglio
—Il dato complessivo conferma questa identità: solo il Palermo ha fatto meglio in termini di gol subiti nell’intero campionato (19 contro i 20 del Modena, gli stessi del Monza). Anche nei momenti più complicati, quando i risultati non arrivavano, la squadra di Sottil ha sempre mantenuto equilibrio e solidità. Dopo aver chiuso il girone d’andata con la sconfitta proprio contro il Padova, prossimo avversario al Braglia, il Modena ha cambiato passo, viaggiando a una media di due punti a partita nel ritorno, inferiore soltanto a quella di Monza e Palermo. Numeri che lo rendono una squadra temibile e una vera mina vagante nella corsa ai playoff. Molto dipenderà però dalla capacità dell’attacco di aumentare il proprio rendimento per migliorare l’attuale sesto posto.
Gliozzi super rigorista
—Sul piano offensivo, il Modena ha trovato soluzioni distribuite piuttosto che un unico trascinatore. Dei tredici marcatori stagionali, spiccano i sette gol su rigore di Gliozzi, mentre le reti su azione sono state suddivise tra diversi protagonisti, con le punte raramente dominanti. Nei nove gol segnati nel girone di ritorno sono andati a segno otto giocatori diversi: Zampano con una doppietta, poi Zanimacchia, Massolin (ceduto all'Inter, ma rimarrà fino a giugno), Tonoli, Beyuku e gli attaccanti De Luca, Gliozzi e Defrel con una rete ciascuno. Sottil ha trovato in De Luca un riferimento costante, alternando invece gli altri interpreti alla ricerca della combinazione ideale. Il vero punto di forza resta però la profondità e l’equilibrio della rosa, che con maggiore continuità avrebbe potuto ambire a traguardi ancora più prestigiosi. Per il Padova, atteso sabato al Braglia, il messaggio è chiaro: trovare la via del gol contro la miglior difesa del girone di ritorno sarà una sfida durissima, e serviranno qualità, pazienza e concretezza per scalfire un sistema difensivo che, finora, si è dimostrato tra i più affidabili del campionato. Nell'articolo sulla scheda dell'avversario, che sarà online nelle prossime ore, altre informazioni sul Modena, prossimo avversario del Padova.
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