Anche Giordani sostiene l’operazione-Appiani

di Redazione PadovaSport.TV

“L’Appiani non è soltanto un vecchio stadio abbandonato, ma rappresenta molto, molto di più. E’ un simbolo, un monumento della nostra città. E, se davvero Comune e società, magari con l’aiuto di qualche sponsor, hanno intenzione in qualche modo di recuperarlo, non posso essere che d’accordo. Ed entusiasta”. Parole di Sergio Giordani, 58 anni, ultimo presidente del Padova che ha giocato nell’impianto di Via Carducci. Proprio ieri sono stati affissi i cartelli che ufficializzano l’apertura del cantiere e quindi l’avvio dei lavori per la demolizione parziale della gradinata est dello stadio (di cui verranno conservati e sistemati gli ultimi 17 gradoni che scendono fino al campo, la realizzazione di un parcheggio temporaneo per 33 pullman turistici, l’abbattimento della palazzina gialla sede della Federazione ciclismo e della Scuola di ciclismo Leandro Faggin e la ricostruzione di alcuni locali sotto il velodromo Monti. “Spero che una volta partiti si andrà fino in fondo – ha commentato Giordani – l’erba sintetica e la capienza a 2000 posti mi sembrano un programma affascinante. Se poi la prima squadra tornasse a svolgervi la rifinitura pre-partita, come ventilato da Sottovia, sarebbe fantstico”.

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