Arezzo, pazienza finita dei tifosi: “Basta umiliazioni, giocate con la terza maglia”

di Redazione PadovaSport.TV

L’avversario di domani del Padova attraversa un periodaccio, l’Arezzo infatti è ultimo in classifica a 12 punti con una sola vittoria e quattordici sconfitte (la difesa è stata perforata ben 49 volte fin qui). I tifosi toscani, che in tempi migliori popolano la Curva Minghelli, sono arrivati al limite della sopportazione. È stato pubblicato via social un comunicato dove traspare tutta la rabbia e la frustrazione per la classifica e le prove offerte dagli uomini di Stellone.

Sono passati 16 giorni e ben 4 partite da quando siamo venuti ad incoraggiarvi alla rifinitura prima del derby con il Perugia – ricordano i gruppi del tifo organizzato – da allora poco o nulla è cambiato! Le risposte dal rettangolo verde stentano ad arrivare e le gare da giocare sono sempre meno. Per raggiungere la salvezza ci vogliono cattiveria nei contrasti, la corsa per arrivare sul pallone prima degli avversari, la grinta e la determinazione che servono per raggiungere obiettivi importanti e, soprattutto, la consapevolezza che la maglia che indossate rappresenta una storia calcistica quasi centenaria. O si butta il cuore oltre l’ostacolo o si retrocede! Parliamoci chiaro. Vedere giocatori che passeggiano o trotterellano nel migliore dei casi è riprovevole e non è certo il segnale di reazione che la tifoseria e la città si aspettano da dei ‘professionisti’ in calzoncini corti. È giusto che da ora in avanti scenda in campo chi se la sente, indipendentemente dal nome scritto sulle spalle o dal curriculum che si porta dietro. Servono Uomini con dignità ed orgoglio prima che buoni calciatori. Il bel gioco non conta, contano solo i punti da conquistare uno dietro l’altro per salvarci! Siamo stanchi di vedere la nostra amata maglia amaranto uscire dal campo umiliata in questo modo. Quella maglia va meritata! E voi, non la meritate! Meritate di giocare con la terza maglia fino a quando non cambierete atteggiamento verso questi colori e verso i tifosi amaranto. Dimostrateci che siete uomini, che siete vivi e soprattutto che siete i primi a credere in questa impresa!

 

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