Il Verona è rinato, il secondo posto dista un solo punto

di Redazione PadovaSport.TV

Stavolta sì. Il Verona riesce a guadagnare terreno sul Livorno e si avvicina con grande determinazione al secondo posto, adesso a un punto. La vittoria di Bari è arrivata in un momento delicato, visto anche il successo del Varese nel pomeriggio. Ma la squadra di Mandorlini ha dimostrato di che pasta è fatta, mettendo da parte la volontà (apprezzabile, sia chiaro) di offrire spettacolo e dimostrando di avere quella griffe di favorita che dall’estate si porta dietro senza mai esporla. Era la sfida numero 50 tra Bari e Verona e l’Hellas ha infilato la vittoria numero 20, la quarta nelle ultime 6 gare al San Nicola. Torrente è partito con la difesa alta per mettere in fuorigioco i gialloblù, partiti coperti lasciando sfogare i padroni di casa, che per una sera hanno ritrovato il sostegno della curva, calda anche per rispondere al tifo dei 142 tifosi ospiti arrivati sin qui. La svolta è arrivata dopo 28′, quando De Falco (appena entrato per l’infortunato Romizi), ancora freddo a perso palla con Martinho, che ha puntato l’area e freddato Lamanna. A quel punto la gestione del vantaggio è stata impeccabile ed è arrivato il raddoppio. I riflettori erano puntati su Bellomo e Jorginho, candidati l’anno prossimo a ritrovarsi di fronte nel derby di Milano (il barese in maglia nerazzurra, il veronese col rossonero), ma il protagonista è stato Martinho, che non ha fatto rimpiangere Hallfredsson (squalificato come Moras e Bacinovic), e non solo per aver deciso la partita: utilissimo in fase di copertura, il brasiliano si infilava bene in avanti e nel recupero ha chiuso la gara in contropiede, ispirato da Ferrari. Invece il Bari davanti è sempre stato molto prevedibile (nel primo tempo solo un tiro dal limite dell’ex Iunco, parato) e in più – per una volta – è stato tradito dal suo capitano Caputo, che nella ripresa ha avuto due palle buone in area ma s’è fatto cogliere impreparato.

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